di Carlo Ceraso
E’ stato sfiorato il dramma, poco fa, davanti ai cancelli della Rapanelli, l’azienda metalmeccanica i cui lavoratori sono da questa mattina in Assemblea permanente. Erano da poco passate le 14 quando di fronte al cancello dell’industria arriva l’auto di un dirigente della S.p.A.. E’ alla guida della sua Toyota Rav4. Ferma l’auto e scambia alcune battute con i colleghi di lavoro che stanno manifestando in modo tranquillo. Non è dato ancora sapere cosa sia successo. Di sicuro l’autista della Suv è risalito in auto e, ingranata la prima, ha investito due dipendenti. A farne le spese sono stati Carlo Manni, segretario della Rsu e delegato sindacale della Fiom Cgil (nella foto), e Massimo Chiavarini, impiegato della Rapanelli e invalido civile. Sono stati momenti di forte tensione con i lavoratori che a stento sono riusciti a mantenere la calma. I due malcapitati sono stati trasportati al nosocomio folignate dove sono tuttora seguiti dai sanitari. Se la caverà con pochi giorni Carlo Manni. Più difficile, ma fortunatamente non grave, la situazione del Chiavarini al quale non è stata ancora emessa la prognosi. Se dovesse superare i 20 gorni scatterà allora d’ufficio la denuncia per lesioni. Altrimenti il presunto reato commesso dal dirigente sarà perseguibile solo a querela di parte. Sul fatto stanno indagando i carabinieri del Capitano Mattei che hanno già ascoltato i numerosi testimoni. La notizia ha fatto ben presto il giro della città suscitando viva indignazione. Immediatamente informati i leader sindacali della triplice. Bruno Piernera, segretario della Cisl, si è precipitato in azienda pregando i lavoratori di mantenere la calma. “E’ un atto ignobile quello commesso da questo signore – dice al telefonino – che non ha alcun rispetto della vita umana. Inutile dire che ho già avvisato il nostro ufficio legale affinchè vengano immediatamente avviate tutte le procedure, inclusa la costituzione di parte civile. E pensare che i lavoratori hanno mostrato una grande professionalità ed un encomiabile attaccamento alla azienda. E in queste ore, a dispetto della crisi che li preoccupa, hanno risolto non pochi problemi con i clienti della Rapanelli”. Da Roma, dove si trova per un incontro sulla Merloni, parla anche Filippo Ciavaglia della Cgil: “E’ inaccettabile un simile comportamento, sopratutto verso questi lavoratori che si sono comportati in maniera egregia. Questa mattina ero con loro ed era tutto tranquillo. A breve rientrerò a Foligno per vedere il da farsi”. “A me non risulta che ci sia stato nulla del genere – dice al telefono il proprietario della SpA folignate, Paolo Rapanelli – se è successo è avvenuto comunque fuori dall'azienda, lungo la strada pubblica. Di più non so dirle. Mi pare però che le ose siano andate un po' diversamente ma mi rimetto a quanto accerteranno eventualmente le autorità preposte”.
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(modificato alle 10.00 del 29.10.08)