Assisi

Dopo quasi 40 anni, gli artisti tornano nella Galleria della Pro Civitate Christiana

Dopo quasi quarant’anni, la Galleria d’Arte della Pro Civitate Christiana di Assisi torna ad accogliere gli artisti contemporanei. Nei giorni scorsi l’artista perugino Mauro Tippolotti ha visitato la Galleria e donato un’opera tratta dalla sua ultima mostra, Il Sacro e la Forma, arricchendo così la collezione che, fin dalle origini, ha cercato di intrecciare spiritualità e arte.

La donazione segna un momento significativo per la Pro Civitate Christiana, che prosegue la missione avviata da don Giovanni Rossi, fondatore della Cittadella, nel promuovere il dialogo tra ricerca spirituale e linguaggi artistici contemporanei.

«Grazie per questo dono che arricchisce la collezione della Pro Civitate Christiana e il suo confronto con la contemporaneità», ha dichiarato Mariano Borgognoni, presidente della Pro Civitate Christiana.

«Fin dalle sue origini, questo museo è nato con l’intento di mettere in relazione la ricerca spirituale con il mondo dell’arte, che in qualche modo è sempre inattuale ma proprio per questo apre al futuro. Ci auguriamo che questa sia l’occasione per nuove collaborazioni e future mostre nella Cittadella».

L’opera donata: un ponte tra sacro e contemporaneo

L’opera donata proviene dalla mostra Il Sacro e la Forma, nella quale Tippolotti ha approfondito il rapporto tra spiritualità e arte attraverso un percorso di ricerca che unisce tecnica pittorica, filosofia e riflessione sulla contemporaneità.

L’artista ha spiegato che il lavoro nasce da un percorso iniziato anni fa con mostre come Odissea e Alibi Caravaggio, dedicate rispettivamente al viaggio e alla spiritualità nell’opera di Caravaggio. Con Il Sacro e la Forma, Tippolotti si è concentrato sull’equilibrio tra forma, colore e composizione, riprendendo le teorie di Kandinsky e Goethe, oltre ai richiami iconografici ai polittici rinascimentali.

Un processo che, secondo l’artista, diventa anche indagine sul nostro tempo:

«L’artista contemporaneo è sempre un po’ “spaesato” rispetto alla propria epoca», ha affermato Tippolotti, citando il filosofo Giorgio Agamben.

«Proprio questa distanza gli permette di leggere le tenebre della contemporaneità e di dare voce alle sue contraddizioni. Alcuni lavori della mostra si riferiscono, infatti, a drammi attuali come la condizione del popolo palestinese, che oggi rappresenta uno dei luoghi più bui e tormentati del nostro tempo».

Un ritorno atteso da decenni

La visita di Tippolotti e la sua donazione segnano il ritorno di artisti contemporanei nella Galleria dopo quasi quarant’anni.

Un evento che non solo rinnova la collezione, ma riapre un dialogo tra passato e presente, nel segno di una spiritualità che si esprime attraverso l’arte e la creatività.


Luogo: Galleria d’arte contemporanea della Pro civitate christiana , Assisi, via Ancajani 3