Il Comune e l'ASe illustrano la nuova strategia per dare un look più appropriato alla città a cominciare proprio dal centro storico. Non è infatti passata inosservata la polemica, ripresa da Tuttoggi.info (clicca) circa lo stato di abbandono di Viale Matteotti che aveva portato l'imprenditrice Pitti Monini ad investire di tasca propria per sistemare i vasi e i giardini della passeggiata che fa da ingresso al centro.
“Arredo urbano e politica dell'accoglienza. È su questo binomio che l'amministrazione comunale – si legge nella nota odierna – ha deciso di investire per restituire alla città, a partire proprio dal suo centro storico, una dimensione più consona ad una realtà che punta molto sul turismo. Da qui nasce la volontà di creare una sinergia sempre più forte tra pubblico e privato e la necessità di affrontare le criticità più evidenti sulla base di priorità chiare e definite (nel bilancio comunale, approvato alla fine di aprile, sono state inserite le risorse finanziarie necessarie per avviare da subito i primi interventi). “È evidente che la disponibilità e l'attaccamento alla città dimostrata da Maria Flora Monini, in questa come in altre occasioni, è non solo motivo di sincera ammirazione, ma anche e soprattutto la dimostrazione di come sia possibile fare squadra intorno ad alcune priorità che come amministrazione abbiamo voluto da subito individuare per migliorare l'immagine della nostra città – ha dichiarato il sindaco Daniele Benedetti – La collaborazione tra pubblico e privato, la possibilità di dare vita ad una sorta di effetto moltiplicatore delle risorse da mettere in campo, ovviamente non significano che, per quanto riguarda il compito assegnato ai nostri uffici tecnici, tutto il lavoro programmato sull'arredo urbano si esaurisca qui”. È il sindaco Benedetti a spiegare alcuni aspetti del lavoro, in cui si inserisce anche la collaborazione tra il pubblico e il privato, che chiariscono il livello di programmazione che l'amministrazione sta portando avanti in questo ambito specifico. “L'aver individuato un coordinamento e una regia unica, non è solo un atto formale, ma riflette un'organizzazione di lavoro indispensabile per dare sostanza e concretezza ai miglioramenti che abbiamo già programmato. Questo vale non solo in riferimento al centro storico, perché Spoleto vive anche delle sue frazioni e dei tanti centri storici minori a cui l'amministrazione deve guardare in un'ottica di sviluppo che comprenda tutto il territorio comunale. Ed è in questo quadro che si inserisce il lavoro dell'ASE che, come più volte ricordato, oltre ad essere il braccio operativo del Comune ha una mission tutt'altro che secondaria nel piano degli interventi da effettuare sul territorio”.
“Gli incontri che abbiamo avuto in questi ultimi due mesi con l'ufficio ambiente e con la dirigente Quondam – ha spiegato il Presidente dell'ASE Roberto Loretoni – sono stati necessari per pianificare la nostra attività e per organizzare, dal punto di vista operativo, le indicazioni ricevute dal Comune. Già nei giorni scorsi, questo è utile ricordarlo, abbiamo sistemato in città oltre 2000 piantine proprio per fare in modo che tutto fosse pronto per Vini nel Mondo e, in vista del Festival dei 2 Mondi, proseguiremo così anche nelle prossime settimane. Questo non è frutto del caso, ma è la diretta conseguenza della fattiva collaborazione e della piena sintonia che in questi ultimi due mesi ha caratterizzato il lavoro che abbiamo portato avanti insieme al Comune. Il sindaco Benedetti d'altronde è stato molto chiaro in questo senso, assegnando all'azienda un ruolo e degli obiettivi nuovi in risposta alle nuove esigenze emerse dal territorio”.