DONNA MASSACRATA A COLTELLATE, L'ASSASSINO NON ACCETTAVA LA FINE DELLA LORO RELAZIONE (Foto) - Tuttoggi.info

DONNA MASSACRATA A COLTELLATE, L'ASSASSINO NON ACCETTAVA LA FINE DELLA LORO RELAZIONE (Foto)

Redazione

DONNA MASSACRATA A COLTELLATE, L'ASSASSINO NON ACCETTAVA LA FINE DELLA LORO RELAZIONE (Foto)

Gio, 02/10/2008 - 15:28

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Mariane Puscasu, la romena di 34 anni uccisa a coltellate ieri a Foligno, e il suo assassino, il pakistano Mahmood Arshat, in passato avevano avuto una storia, che però si era conclusa circa un anno fa. Sono questi alcuni dei dettagli sull'omicidio passionale avvenuto ieri in via Mameli, illustrati nel corso di una conferenza stampa che il vicequestore Bruno Antonini ha tenuto questa mattina nel commissariato di Foligno.

Sembra che l'uomo non avesse mai accettato la fine di questa storia e avesse quindi continuato a molestare la donna. Ieri, quindi, mentre Mariane si stava recando a casa dell'anziana signora inferma, non si sa ancora bene se per far visita a lei o alla ragazza sua connazionale (badante della proprietaria di casa), il pakistano l'ha seguita, e proprio mentre stava entrando nell'abitazione, si è avventato su di lei.

L'ha colpita almeno 10 volte con un coltello di 30 centimetri, anche se le ferite da arma da taglio che ha riportato sugli arti e su altre parti del corpo sono molte di più. Non è chiaro se l'arma era già in possesso dell'assassino o se la sia procurata in casa, fatto sta che oltre l'accusa di omicidio volontario aggravato, grava su di lui anche quella di possesso illegale di arma. A testimoniare l'efferatezza del delitto è rimasta anche la lama spezzata del coltello, proprio vicino all'impugnatura del manico.

Mahmood Arshat, dopo aver compiuto il gesto violentissimo si è dato la fuga, non si sa bene se dall'ingresso principale o dalla porta finestra che da sul retro. E' stato poi ritrovato dalla polizia di Foligno, guidata dal vicequestore Bruno Antonini, in via Garibaldi, dove tutto sporco di sangue, tremando e urlando ha farneticato frasi del tipo “è finita la vita mia”, “l'ho ammazzata”. A quel punto gli agenti hanno iniziato le ricerche e le indagini che hanno condotto al tragico epilogo. Nel frattempo, infatti, la connazionale della 34enne uccisa, era scappata in cerca di aiuto dai vicini di casa.

La polizia ha già ascoltato alcuni testimoni, tra cui appunto l'amica romena della vittima e l'anziana signora, che sebbene sia immobilizzata sul letto, ha lucidamente fornito delle valide informazioni.Al momento l'omicida è nel carcere di Capanne a Perugia e l'udienza di convalida dovrebbe svolgersi fra domani dopodomani. Anche il corpo della donna è stato trasportato a Perugia dove nei prossimi giorni sarà effettuata l'autopsia. (v.b.)

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