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Donna ferita sul monte Cucco e un disperso a Montecchio, doppio intervento per il Sasu

È stata una domenica intensa per le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), impegnate in due distinti interventi di soccorso sul territorio regionale.

La prima attivazione è giunta poco dopo le ore 12:30 per un’escursionista infortunatasi lungo il sentiero n. 225 che da Pian delle Macinare conduce alla Sorgente dell’Acqua Fredda, all’interno del Parco Regionale del Monte Cucco.La donna, che stava effettuando un’escursione insieme a un gruppo, è scivolata riportando un trauma a un arto inferiore. Sul posto sono intervenute due squadre del SASU provenienti da Sigillo e Perugia.Raggiunta l’infortunata, i tecnici e gli operatori del Soccorso Alpino Speleologico hanno provveduto alla valutazione sanitaria, alla stabilizzazione della paziente e all’immobilizzazione dell’arto traumatizzato.

Successivamente la donna è stata posizionata sulla barella portantina in dotazione al SASU e trasportata lungo il sentiero fino alla località Fonte dell’Acqua Fredda.

Le operazioni di evacuazione sono durate circa un’ora e trenta minuti e hanno richiesto un notevole impegno da parte dei soccorritori, considerata la conformazione del terreno. Una volta raggiunta la viabilità forestale, la paziente è stata trasferita a bordo di un veicolo fuoristrada del SASU e condotta fino al punto di rendez-vous con l’ambulanza del 118, che ha successivamente provveduto al trasporto presso l’ospedale di Branca per gli accertamenti e le cure del caso.

Contemporaneamente, ulteriori squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria venivano attivate per la ricerca di una persona dispersa nei pressi di Montecchio, in provincia di Terni. Grazie al rapido intervento dei soccorritori e alla collaborazione tra le diverse componenti coinvolte nelle operazioni, la persona è stata individuata in breve tempo e accompagnata in sicurezza nella località di Vagli.