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Donatella Tesei: “Ecco le mie idee per l’Umbria” LE FOTO DELLA PRESENTAZIONE

Una regione moderna, fortemente vocata all’impresa che crea sviluppo e occupazione, e che per questo deve tornare ad essere attrattiva per gli investitori, pur nel rispetto delle regole e dell’ambiente. Una regione che sfrutterà al meglio le sue grandi potenzialità nella filiera agricoltura, cultura, turismo, ma che per far questo deve aprirsi al mondo, dotandosi di adeguate infrastrutture viarie e digitali. Una regione dove sarà premiato il merito, a cominciare dalla sanità.


Elezioni regionali, tutte le liste e i candidati


Alla città della Domenica di Perugia la candidata del centrodestra Donatella Tesei ha parlato delle sue idee per l’Umbria, dando ufficialmente il via alla sua campagna elettorale. Una campagna che ha potuto iniziare già da tempo, a differenza del suo avversario giallorosso Vincenzo Bianconi.

Il ruolo della politica

E rispetto all’alleanza tra Pd e Movimento 5 stelle con il cosiddetto “patto civico”, Tesei ha rivendicato il ruolo della politica, pur ricordando di provenire, come amministratrice locale, da un’esperienza civica: “Si vogliono nascondere i partiti, ma la politica è l’arte della scelta. E siamo noi a dover scegliere il futuro della nostra regione. Certamente, aiutati da esperti dei vari settori”. Ma è la politica che deve “dettare le linee”. Ha riconosciuto l’importanza delle professionalità presenti nelle liste civiche che affiancano i tre partiti del centrodestra unito. Un civismo che non è una foglia di fico, ma un valore aggiunto: “Noi non ci dobbiamo nascondere: possiamo andare con la schiena dritta e a testa alta” ha tuonato davanti alla platea composta dai vertici locali dei partiti, da tanti amministratori nei Comuni e candidati alle regionali.

Il nodo sanità

E ovviamente Donatella Tesei ha fatto un passaggio anche sul tema della sanità, ricordando i “medici bravi costretti ad andarsene” dall’Umbria. Spiegando: “Tutti devono avere la possibilità di ricoprire posti importanti”. Meritocrazia, promette, in ogni settore della pubblica amministrazione. “Per quel che riguarda la sanità – ha assicurato – voglio dirlo forte e chiaro: con noi la politica sarà fuori dagli ospedali. Parlare di sanità vuol dire parlare della salute dei cittadini, della sofferenza e della speranza. Per questo abbiamo il dovere di impegnarci per dare risposte agli umbri e a offrire loro i servizi e le cure che meritano. Abbiamo straordinarie professionalità. Valorizzeremo chi merita e chi si impegna, senza guardare ai colori politici e alle amicizie. Lavoreremo a razionalizzazione del sistema, puntando a un’estensione degli orari della diagnostica, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi e lo scandalo delle liste d’attesa”.

Tornare a crescere

L’intervento di Donatella Tesei parte dalla difficile situazione economica in cui versa l’Umbria, con i dati preoccupanti sull’arretramento del Pil e dell’occupazione. “La sfida che abbiamo davanti – ha detto – è appassionante ed impegnativa. L’Umbria, oggi, è una terra da cui spesso si va via. Vanno via le imprese, in fuga da una burocrazia cieca e invadente. Vanno via i giovani, perché non trovano opportunità, i migliori laureati formati nelle nostre università. La nostra è una terra dalle potenzialità straordinarie, ma che è stata impoverita da decenni di politiche sbagliate. Impoverita da chi ha preferito i finanziamenti a pioggia a una vera programmazione, da chi ha pensato di vivere di rendita invece che sostenere l’innovazione, da chi ha premiato gli amici anziché il merito. Impoverita da chi ha tradito la fiducia dei cittadini, da chi non ha creduto nell’Umbria. Questa non è l’Umbria che meritiamo”.

I giovani

Ed a proposito dei giovani: “Ecco, io ho un’ambizione: che l’Umbria diventi una terra che riporta a casa i propri giovani, che attrae i migliori talenti, che le aziende scelgono per fare sviluppo, una terra a cui tutta l’Italia guardi per la sua bellezza, la sua qualità della vita, le sue opportunità. L’Umbria che meritiamo è prima di tutto questo: una terra che torna a credere in se stessa. Ed è proprio per questo che ho accettato di candidarmi alla guida della Regione: perché io credo nell’Umbria, credo nella mia terra”.

E ancora: “Se vogliamo che i nostri giovani tornino a scommettere sull’Umbria noi dobbiamo costruire le condizioni perché questo accada. Ci sono due fronti che dobbiamo aggredire con forza: produttività e innovazione. Dobbiamo rilanciare un’alleanza tra Regione, Università e sistema produttivo per formare le competenze necessarie, per sostenere la trasformazione digitale delle imprese, grandi e piccole, dobbiamo rilanciare la competitività di un territorio che ha tutte le potenzialità per competere ai più alti livelli. Oggi tutto questo passa necessariamente da misure di supporto al sistema universitario e produttivo che stimolino lo sviluppo di competenze e professionalità sul trasferimento tecnologico, sull’innovazione di prodotto e di processo e sulla prototipazione. E poi internazionalizzazione: dobbiamo aprire la nostra Regione ai migliori brevetti, facendo scouting di innovazione a livello internazionale. Pensiamo quindi a una Fondazione regionale che giochi questa sfida del trasferimento tecnologico”.

Umbria attrattiva per le imprese

Donatella Tesei ha detto chiaramente che il centrodestra sta dalla parte delle imprese. “Dobbiamo – spiega – cambiare prospettiva: “Sono le imprese che creano il lavoro”. L’attività imprenditoriale, promette, sarà favorita, a cominciare dalla semplificazione burocratica, il primo impegno che si assume in caso di sua elezione, prospettando un organo specifico che supplisca “alle carenze del sistema amministrativo”.

E ancora: “Lavoreremo a una legge regionale per gli investimenti, che abbia il carattere di una legge d’emergenza e preveda per particolari progetti e tipologie di investimenti una “Fast Lane”, una corsia veloce che trasferisca le autorizzazioni a un unico organo regionale quando l’iter delle pratiche non dovesse avvenire entro tempistiche prestabilite. È il primo passo necessario per una Regione business friendly, che sia magnetica per gli investimenti che portano sviluppo”.

Infrastrutture fisiche

La competitività, per una terra che vuole tornare ad aprirsi al mondo, passa anche per adeguate infrastrutture. A cominciare da quelle viarie: l’aeroporto, la ferrovia. E lo dice da pendolare che spesso usa il treno per raggiungere il Senato: “Infrastrutture – dice – che sono fondamentali anche per superare il nostro atavico isolamento. Solo superando la miopia della passata programmazione regionale riusciremo a dotarci di nuove infrastrutture che permettano di muoversi con agilità, nell’ottica dello sviluppo e dell’attrattività turistica, chiaramente tutelando il paesaggio.

Infrastrutture digitali

Ma una delle parole forti dell’Umbria che ha in mente Donatella Tesei è innovazione: “Quando parlo di un territorio connesso parlo certamente di infrastrutture fisiche, ma anche quelle dell’ultradigitale. Proprio la rivoluzione digitale che sta correndo in quest’epoca segna uno spartiacque con tutto il tempo precedente. Ogni attività umana ne è sempre più coinvolta e definita, con processi di trasformazione ed evoluzione di tanto radicale, individuale e generale portata, che arrivano ad incidere profondamente gli stessi tratti identitari di fondamentali sociali da sempre tipici. Una vera e propria rivoluzione, talmente dirompente che gli ultimi studi pubblicati raccontano che, nei prossimi 5 anni, muteranno radicalmente il 50-60% delle attività lavorative. E noi dobbiamo essere pronti”.

La “Terra della felicità”

L’ex sindaco di Montefalco una parte importante del suo intervento la dedica alla filiera agricoltura-cultura-turismo. Cita il poeta latino Properzio, che cantava l’Umbria “terra fertile di floride contrade”. Un equilibrio tra uomo e natura che deve essere tutelato, ma anche valorizzato: “Dobbiamo saper comunicare e promuove, anche digitalmente, la nostra terra attraverso una rete da creare tra i comprensori, con un Brand Umbria, per avere un’offerta turistica completa e di qualità. Un approccio dunque che da un lato prenda in considerazioni le peculiarità delle diverse zone e dall’altro metta a sistema i territori. Il tutto anche grazie ad un uso della Cultura che sia vero volano per l’economia, una promozione dell’Umbria come ‘Terra della felicità – Land of Happiness’ grazie ai suoi elementi di bellezza, cultura, arte, prodotti enogastronomici, eventi”.

Ricostruzione

Tesei non annuncia promesse, ma una ne fa: “Non lasceremo soli gli abitanti di Norcia e di tutto il Nursino che ancora soffrono per le ferite del terremoto. Non vi lasceremo soli, e non permetteremo che questo governo vi lasci soli. E’ necessaria un’azione di velocizzazioni e sburocratizzazione delle procedure per far sì che la ricostruzione faccia un deciso scatto in avanti”. E parla della necessità per l’Umbria di dotarsi di una normativa per la gestione delle emergenze, purtroppo frequenti in una terra fragile e caratterizzata da eventi sismici.

La fata senza bacchetta magica, ma ottimista

Da mercoledì sarà consultabile da tutti, annuncia Tesei, il programma della coalizione che la sostiene. “Un programma ampio – sintetizza – che ha lo scopo di non lasciare indietro nessun settore, nessun comprensorio, nessun cittadino”.

Sa che la sfida è difficile. Quella di futura governatrice della Regione più ancora di quella elettorale, a quanto sembra. Perché Donatella Tesei guarda già al giorno dopo le elezioni: “Non vi posso promettere che dal 28 ottobre in un attimo tutto cambierà. Non abbiamo la bacchetta magica. Ma quello che vi prometto è che dal 28 ottobre metterò tutto il mio impegno, tutta la mia passione, tutte le mie competenze, tutta la mia capacità di fare squadra a servizio della mia terra e di chi la vive. Sì, ci aspetta un lavoro enorme. C’è una regione intera da far ripartire, c’è un futuro da ricostruire. Ma il lavoro non ci spaventa. E noi abbiamo una visione precisa”.

“Non sarà facile – ribadisce Tesei – ma io sono ottimista”.

La commozione

Parlando dei terremotati e di quanto c’è da fare in Umbria Donatella Tesei ha anche un momento di commozione. Sottolineato con un applauso della platea. E’ la candidata “dal volto umano” di cui ha parlato il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, nel fare gli onori di casa ed introdurre la sua “amica”. “Una donna decisa – le parole di Romizi – autrevole, competente, ma dal grande cuore”.

Una campagna alla Romizi

Romizi, che ha rivendicato il buon lavoro fatto dalle amministrazioni di centrodestra in Umbria, sempre più numerose, ha parlato anche di quello stile nella campagna elettorale che Donatella Tesei vuole seguire: “Non saremo arroganti e autoreferenziali come hanno fatto loro (quelli della sinistra, ndr) fino a ieri”. Così come Romizi mette in guardia da due rischi. Quello di politicizzare troppo una tornata elettorale che deve essere “degli umbri e per gli umbri”. E di battere solo sul tasto del cambiamento: “Non possiamo accontentarci di prospettare la discontinuità con il passato”, spiega Romizi, per il quale la parola d’ordine deve essere “responsabilità”, proponendo “una proposta seria e credibile”. “E il programma del centrodestra – conclude Romizi – lo è. Un programma interpretato da una donna, si sarebbe detto in passato, tutta di un pezzo, ma anche con un forte lato umano. Noi umbri abbiamo una grande occasione, che non possiamo perdere”.