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DOMENICA PROSSIMA LA GIORNATA DEL TOURING CLUB ITALIANO A CITTA' DI CASTELLO

In Umbria sarà Città di Castello a rappresentare la “giornata Touring”, che si svolgerà domenica 19 ottobre in ventiquattro città italiane.

Due gli itinerari previsti con partenze entrambi da piazza Matteotti rispettivamente alle 9.30 e alle 15.30. La durata del percorso è di circa due ore.

L'appuntamento delle 9.30 è dedicato ai numerosi tesori d'arte, si snoda nel centro storico e prevede visite ai più prestigiosi edifici cittadini:

– al Museo del Duomo, che è stato recentemente risistemato nei locali ristrutturati adiacenti alla cattedrale e che conserva preziose testimonianze di arte sacra delle varie epoche della cristianità, tra le quali spiccano il Tesoro di Canoscio, rara collezione di piatti, vasi e oggetti eucaristici paleocristiani che risale al V-VI secolo; il Paliotto d'argento sbalzato, cesellato e in parte dorato del XII secolo; il Pastorale d'argento, oro e smalti del XIV secolo, dipinti di Pinturicchio, Rosso Fiorentino, Giulio Romano; ed altri preziosi oggetti di oreficeria, oltre ad opere pittoriche e sculture;

– alla Pinacoteca Comunale, museo d'arte medievale e moderna allestito nel rinascimentale Palazzo Vitelli alla Cannoniera, che è dimora principesca della prima metà del XVI secolo, completamente restaurato. La facciata principale del palazzo è interamente decorata da graffiti realizzati dal Gherardi, detto il Doceno, su disegni del Vasari. La volta dello scalone e le pareti del piano superiore sono affrescate dallo stesso Doceno e da Cola dell'Amatrice. Nelle ventuno sale sono esposte opere eseguite dal 1300 fino al secolo scorso con pregevoli esempi di Raffaello, Signorelli, Ghirlandaio, Andrea Della Robbia, Ghiberti, Vivarini, Raffaellino del Colle, Pomarancio. Le caratteristiche del palazzo e delle opere sono illustrate da un ampio catalogo scientifico a colori e da una guida sintetica. Nella nuova ala della Pinacoteca hanno trovato collocazione le opere di tre donazioni: la gipsoteca di Elmo Palazzi, scultore che ha operato tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, la collezione di bronzi di Bruno Bartoccini, scultore della seconda metà del Novecento, e la Collezione Ruggieri, che raccoglie una ventina di dipinti di Maestri del Novecento. Nelle sale del piano interrato la Pinacoteca ospita il Museo delle Conchiglie che si articola su tre sale con 40 grandi vetrine, ognuna delle quali dedicata ad un tema diverso;

– alla Collezione Burri nel palazzo Albizzini, istituita nel 1978 dallo stesso pittore Alberto Burri che è l'unica raccolta completa delle opere più significative dell'artista, uno tra i più rappresentativi dell'arte contemporanea. Oltre che nel centrale Palazzo Albizzini, elegante edificio rinascimentale della seconda metà del XV secolo, ove la collezione è ospitata in venti sale opere realizzate tra il 1948 ed il 1989, suddivise in pittura, scultura, grafica e bozzetti per scenografie e teatri, altre opere si trovano dal 1990 negli Ex Seccatoi del Tabacco dove, in una superficie di 7.500 m2, hanno trovato accoglienza i cicli pittorici e le sculture realizzati dal 1974 al 1993. Le mostre delle due sedi comprendono complessivamente 257 opere.

L'itinerario delle 15.30 prevede un pullmann gratuito, che porterà i visitatori a Garavelle, al Museo delle Tradizioni Popolari e delle Botteghe Artigiane dell'Umbria. Nella casa colonica del complesso del Marchese Cappelletti vi sono documentate le lavorazioni artigianali – vi erano dediti adulti e ragazzi – necessarie alla produzione di beni di consumo quotidiani e alla loro conservazione nel rispetto delle abitudini dell'economia domestica del tempo.

– Al piano terra si trova la bottega del fabbro con un bellissimo mantice in cuoio, la fucina e gli arnesi d'uso comune (pinze, molle, martelli)

– di fronte c'è il travaglio per ferrare buoi e cavalli

– nelle stalle sono raccolti gli strumenti e gli oggetti per l'uso e la cura degli animali (gioghi, trinciaforaggi, finimenti e ceste)

– nella cantina sono sistemati fiaschi, imbuti, botti, tine e rari torchi

– nel locale adibito a frantoio, oltre gli orci, le anfore per olio e le ceste, c'è una macina di pietra e un gigantesco torchio del Settecento.

– Al piano superiore c'è la grande cucina, tipica della famiglia patriarcale, con il focolare in pietra annerito dal fumo, al cui fianco è posta la “coccia” per il bucato. Dal soffitto pendeva l'uva messa ad appassire per il vin santo. Alle pareti vi sono piccoli strumenti da lavoro di tutti i giorni (passini per pomodori, “battilarde” consunte, “grattacascie” di varie forme, setacci per la farina). Oltre al forno, c'è la madia per far lievitare il pane. Nella camera, il letto è in ferro con gli immancabili comodini ai lati e con i santini devozionali attaccati alle pareti, il materasso riempito di foglie di granturco (Pullicche), le lenzuola e le coperte realizzate al telaio come le camicie e la biancheria posata sul letto;

– al primo piano si trova anche la bottega del ciabattino con il deschetto, la “bicorgniola” e le forme per le scarpe; e la bottega del falegname con tutti gli attrezzi da lavoro.

– Nella grande soffitta, a sinistra, sono stati raccolti tutti gli attrezzi necessari alla cernita e alla lavorazione dei cereali, mentre sulla destra sono stati sistemati i telai, con tutti gli strumenti necessari alla filatura: dai filaretti alle navette, le rocche, gli aspi, i fusi e gli arcolai, indispensabili per le necessità di abbigliamento della famiglia.

Durante l'arco della giornata gli studenti dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri ‘Felice Cavallotti' accompagneranno i partecipanti nella visita a palazzo Vitelli, alla Torre civica e alla Torre rotonda. E, alle 12.30, vi sarà l'incontro con le Autorità e il saluto ai partecipanti nella Sala del Consiglio comunale.

Agevolazione per i Soci

Per i Soci è previsto il pacchetto di accoglienza turistica per il fine settimana “Fra il respiro dell'arte e i profumi del bosco” a cura dello Iat – Via R. De Cesare, 2/B – tel. 075.8554922, Fax. 075-8552100 – e-mail: info@iat.citta-di-castello.pg.it:

Il pacchetto include pernottamento e pranzo o cena a base di prodotti tipici fra cui il Tartufo, una delle eccellenze della gastronomia del territorio dell'Alta Valle del Tevere

Per chi trascorre a Città di Castello solo la giornata del 19 ottobre nei ristoranti del centro storico si potrà gustare, ad un prezzo convenzionato, un pranzo completo a base di tartufo, funghi ed altri prodotti del bosco.

In mattinata è possibile la visita libera a due laboratori museo che svolgono attività artigianali tipiche: la tipografia Grifani Donati, con duecento anni ininterrotti di tradizione tipografica ed editorialistica, svolta con tecniche artigianali nei caratteristici ambienti sovrastanti il Mercato coperto, e Tela umbra, laboratorio di tessitura manuale del puro lino.

Informazioni

– presso il gazebo in piazza Matteotti il 198 ottobre dalle 9.30 alle 16.30

– presso Libreria La Tifernate – Tel. 075-8554341 negli altri giorni