di Comitato umbro Se non ora quando
Crescono le adesioni alla manifestazione organizzata sabato 12 febbraio dal comitato umbro “Se non ora quando” per la dignità delle donne. Hanno risposto all'appello partiti di centrosinistra (Pd, Psi, Sel, Idv, Prc), sindacati e associazioni (Cgil, Rete delle Donne, Libera, Fillea, Legambiente, Spi, Progetto Donna di Magione), pensionate, donne del mondo delle professioni (insegnanti, assistenti sociali), istituzioni (Comune di Montegabbione), ma anche molti uomini, che hanno voluto testimoniare pieno sostegno all'iniziativa e condivisione dei valori e dei principi che ne hanno mosso l'organizzazione. Sabato pomeriggio, dunque, sarà organizzata a Perugia una presenza di piazza, per rappresentare quell'Italia che non si rassegna a una cultura diffusa che propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Intorno alle 17 partirà da Piazza della Repubblica e si snoderà lungo corso Vannucci una catena umana simbolo del profondo legame che unisce storie, esperienze e percorsi di vita, generazioni e provenienze molto diverse tra loro nella volontà di dire basta alla rappresentazione della donna come nudo oggetto di scambio, a una mentalità che inquina la convivenza sociale e l'immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa del paese. Le donne italiane sono altro da quello che quotidianamente propongono giornali, televisioni, pubblicità. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile. Donne che lavorano, fuori e dentro casa, creano ricchezza, cercano un lavoro, studiano, si sacrificano per affermarsi nelle professioni, si prendono cura delle relazioni affettive e dei familiari, scenderanno in piazza, sabato e domenica (e molte domenica saranno a Roma), insieme agli uomini, indossando tutte qualcosa di bianco e intenzionate a “fare rumore”.