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Disagi E45 e treni, “pregiudizio verso l’Umbria” | Confronto con Anas e Rfi, la Regione attacca il Ministero

I cantieri Anas e Rfi, pur necessari per adeguare le infrastrutture regionali, stanno rallentando i trasporti in Umbria, sia stradali, sia ferroviari. Una situazione di disagio che ha portato la Regione Umbria a convocare Anas, Rfi, Busitalia, Trenitalia e le due Prefetture.

Si è tenuto a Palazzo Donini l’incontro, convocato dalla Presidente della Regione Stefania Proietti e dall’assessore alle infrastrutture Francesco De Rebotti, con

Sul tavolo, la governatrice Stefania Proietti e l’assessore Francesco De Rebotti hanno posto in particolare la questione dei cantieri sulla E45 e i collegamenti ferroviari che stanno interessando i pendolari e quanti utilizzano il trasporto su ferro per venire o uscire dalla nostra regione.

È stata fortemente criticata la gestione dei cantieri stradali e ferroviari in un periodo, per la Regione Umbria, caratterizzato da una forte e sempre più massiccia presenza di turisti che si sommano alla già persistente quantità di mezzi che attraversano la regione percorrendo principalmente la E45.

Un fenomeno accentuato dall’aumento dei costi per la percorrenza dell’autostrada e dei costi del carburante che ormai fanno preferire, in particolare ai mezzi pesanti in attraversamento il tracciato E45 all’autostrada.

La gestione non coordinata dei cantieri tra Anas e Rfi sta pregiudicando livelli di sicurezza e più in generale il sistema di accesso/uscita dal territorio regionale, penalizzando ancor più in prospettiva gli spostamenti da e per la Regione.

A questo si somma il perdurante peggioramento dei collegamenti ferroviario da e verso Roma con ritardi, disguidi che, come sta succedendo ogni giorno, pregiudicano il diritto alla mobilità dei pendolari causando disagi notevoli.

“Le raccomandazioni di maggiore attenzione e cura rivolte dalla presidente, ripetutamente anche sul tavolo nazionale del Giubileo – si legge in una nota della Regione – si mostrano inascoltate. Gli appelli all’apertura di un confronto interregionale col Governo, col Ministero dei Trasporti e il Ministro Salvini del tutto ignorati”.

Sul tavolo con i soggetti gestori sono state avanzate richieste di coordinamento tra enti, gestione dei cantieri anche in orario notturno, tempo di lavorazione più affidabili, maggiori condizioni di sicurezza nei cantieri riducendo l’impatto, rinvio di interventi non riconducibili al Pnrr.

Proposte su cui la Regione attende risposte “rapide e efficaci”.

Così come si pretende l’apertura del confronto con il Ministero, “sempre più sfuggente alle proprie responsabilità sia nella gestione del sistema ferroviario che nel coordinamento dei lavori sulla viabilità principale dell’Umbria oltre che nel sostegno finanziario alle opere infrastrutturali proposte dalla Regione”.

“L’assenza di risposte – attacca la Regione – sembra sempre più confermare l’idea di un pregiudizio politico nei confronti della nostra regione, di un lavoro contro piuttosto che indirizzato al rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini umbri e di chi accede alla nostra Regione. Un atteggiamento irricevibile – termina la nota – che contrasteremo con ogni mezzo e con profonda determinazione”.