Si celebra domenica 24 gennaio la festa di San Feliciano, patrono della diocesi e della città di Foligno. I festeggiamenti in onore del Santo – vescovo e martire di Foligno, dove nel 251 morì perseguitato per la sua opera di evangelizzazione della città e dei territori vicini – entreranno nel vivo già domani 22 gennaio, con l'omaggio degli anziani al Santo Patrono. La liturgia – presieduta dal vescovo di Foligno monsignor Gualtiero Sigismondi – si terrà alle ore 15 in Cattedrale. Sabato 23 gennaio, alle ore 21, ci sarà invece la veglia di preghiera dei giovani della Diocesi guidata da monsignor Renato Boccardo, neo arcivescovo di Spoleto-Norcia. Domenica 24 gennaio, tutta la città si stringerà intorno al Santo Patrono con la solenne concelebrazione eucaristica delle 11, che sarà presieduta dal vescovo di Foligno monsignor Gualtiero Sigismondi, alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio. La santa messa verrà ripresa e trasmessa integralmente dalle telecamere di Trg, la tv di Foligno, alle ore 17 del 24 gennaio stesso. Nel pomeriggio, alle 15.30, è invece in programma la consueta processione per le vie del centro cittadino. A presiederla sarà monsignor Giuseppe Chiaretti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve. Le celebrazioni liturgiche saranno accompagnate dalla Schola Cantorum “S. Cecilia” diretta dal maestro Antonio Barbi, con l'organo del maestro Ottorino Baldassarri. Domenica 31 gennaio, alle 15.30 in Cattedrale, verrà invece assegnato il “Premio della bontà”, offerto dalla Diocesi di Foligno a chi durante dell'anno appena trascorso, si è particolarmente distinto al livello umano o sociale. Così si concluderanno le celebrazioni in onore di San Feliciano, Santo Patrono di Foligno.
LA STORIA DI SAN FELICIANO
La “Passio Sancti Feliciani” (V-VII) parla di San Feliciano come primo Vescovo di Forum Flaminii, l'odierna San Giovanni Profiamma, una cittadina poco distante da Fulginia. Nato da famiglia cristiana, si sarebbe trasferito a Roma, al tempo di Papa Eleuterio (174-189), per perfezionare la sua educazione. Diventato esemplare nella pratica cristiana, egli ritornò in patria con il vivo desiderio di portare la buona novella ai suoi concittadini che lo elessero Vescovo. Venne ordinato a Roma da Papa Vittore (189-199). Annunciò il messaggio cristiano alle città di Fulginia, Spello, Bevagna, Plestia e Trevi, spingendosi fino a Norcia. È tradizione che avesse predicato il Vangelo anche a Narni e a Terni e che avesse ordinato vescovo San Valentino. Da tante antichissime tradizioni e dalla diffusione dei suoi culto, si può dire che sia stato l'evangelizzatore non solo di Forum Flamini e di Fulginia, ma dell'Umbria. San Feliciano subì il martirio il 24 gennaio tra il 249 e il 251, nei pressi di Foligno, mentre veniva condotto a Roma prigioniero. Fu sepolto presso il Ponte di Cesare sul Topino. Attorno al suo sepolcro si costituì la Nova Civitas Fulminei, cioè l'attuale Foligno, che sempre lungo i secoli l'ha riconosciuto Padre della Patria e Difensore della Città.