Lu. Bi.
Subito dopo aver rassegnato le dimissioni il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, si è spostato negli uffici di Via Mazzini, sede del PD. Dopo la giornata convulsa di ieri, piena di colpi di scena, il sindaco si è dimostrato calmo e pronto ad aprire nuove prospettive per trovare una nuova maggioranza in grado di portare a termine il mandato politico. Intanto sono filtrate alcune voci che rivelerebbero retroscena clamorosi sul pomeriggio di ieri. Sembra che verso le 16.30 il sindaco fosse riuscito a ricucire lo strappo all'interno della maggioranza, ma nell'arco di mezzora, il tempo necessario per recarsi da Via Mazzini a Palazzo Spada, dove era atteso per la seduta del consiglio, sarebbe successo qualcosa che lo avrebbe indotto a cambiare idea e a presentare le dimissioni. Nella mattinata di oggi Di Girolamo ha fatto un breve resoconto sulla riunione di ieri sera ribadendo la sua volontà di provare a stilare un nuovo programma politico: “Nei prossimi venti giorni terremo aperto il confronto ancor più di come l’abbiamo fatto finora”.
“L’amministrazione comunale – ha specificato poi il sindaco – nonostante le dimissioni che diverranno efficaci solo tra 20 giorni, in questo periodo resta nella pienezza dei suoi poteri e continuerà a svolgere tutte le funzioni alle quali siano stati chiamati”. Di Girolamo ha parlato poi degli obiettivi da raggiungere in questa fase: “Vogliamo ricostituire non un governo di basso profilo, ma raggiungere un accordo forte che duri per tutta la legislatura: niente giochi sui termini e le parole, ma una chiarezza politica e programmatica, perché la città ha bisogno di istituzioni forti, autorevoli e unite”.
“A partire da venerdì inizierò ad incontrare la città, le associazioni, il mondo del volontariato e chiederò anche di organizzare incontri pubblici con i cittadini per confrontarmi sulle scelte”. A seguire ci saranno gli incontri con tutte le forze politiche, a cominciare da quelle di maggioranza per un confronto su un programma rinnovato e adeguato. In questo senso il sindaco ha fatto riferimento anche alla definizione del Piano Strategico che era già in programma prima che si aprisse la crisi. “Alla fine – ha concluso il sindaco – tirerò le somme e riferirò con la massima trasparenza alla città ed al consiglio comunale le mie conclusioni”.
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