Cronaca

Difesa, Ministro Guerini visita Polo armi Terni “eccellenza da salvaguardare”

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha fatto visita oggi pomeriggio al Polo di Mantenimento delle armi leggere di Terni. A fare gli onori di casa il Brigadier Generale Vincenzo Sanfilippo, direttore dell’ente militare ternano, e il Comandante Tramat, Maggior Generale Arnaldo Della Sala da cui dipende l’ente militare umbro.

Il titolare del dicastero di via XX Settembre, alla sua prima visita istituzionale ad un ente della Difesa, ha voluto dapprima incontrare e salutare il personale civile e militare. “Il Polo di Mantenimento delle Armi Leggere di Terni costituisce una storica realtà produttiva del territorio, fra le più importanti per l’economia ternana, che negli anni si è conquistato un ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale dell’industria della Difesa” ha detto Guerini che ha evidenziato come “il Polo di Terni, al pari di molte altre realtà dell’area tecnico industriale della Difesa, stia vivendo delle criticità legate principalmente al blocco del turn over come in tutte le amministrazioni pubbliche, criticità a cui si sta cercando di dare una risposta concreta con un programma di assunzioni mirato e di medio periodo, per garantire un opportuno ricambio generazionale e la salvaguardia del know how acquisito dalle maestranze locali“.

Un momento del saluto al personale del Polo

Il blocco del turn over” ha dichiarato il Ministro “ha inciso profondamente sul processo di crescita, è arrivato quindi il momento di ragionare sulla legge 244, non tanto in termini di obiettivi da raggiungere, quanto di possibilità di gestire la norma in termini di orizzonti temporali più ampi rispetto a quelli programmati, un percorso entro il quale questi obiettivi possano essere raggiunti“. Dopo il saluto al personale, nel corso del quale ha confermato gli impegni circa le assunzioni per il 2019 (circa 100 dipendenti) ha visitato la struttura ternana e la Raccolta tecnica delle armi antiche e moderne, una mostra di 4000 armi funzionanti e manutenzionate di diversi Paesi.

Il Polo di Mantenimento delle Armi Leggere ha il compito di assicurare l’efficienza di materiali, mezzi e equipaggiamenti in dotazione alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato con particolare riferimento alle armi leggere, alle protezioni balistiche individuali e veicolari, agli strumenti verificatori ed alle attrezzature balistiche in genere. “Il PMAL” si legge in una nota diffusa dal Ministero della Difesa “si inserisce a pieno titolo nell’odierno panorama logistico/produttivo relativo all’armamento leggero e si confronta con le più importanti realtà produttive italiane e straniere”.

A margine dell’incontro, la Rsu aziendale ha consegnato al Ministro un documento nel quale, oltre ad evidenziare le maggiori criticità, sono state avanzate alcune proposte.

La visita ai reparti di lavorazione

Le parole del neo Ministro ci confortano” dice a Tuttoggi Mario Pragliola, coordinatore regionale Cisl Difesa “rivedere la Legge 244 del 2012, che prevedeva un taglio agli organici dei civili, è un punto fondamentale per non disperdere quel know how che è ad alto rischio visti gli imminenti pensionamenti di buona parte del personale. Come sigla ci battiamo da tempo affinché si dia avvio ad un veloce piano di assunzioni, anche ricercando soluzioni alternative e congiunte a quella dei concorsi. Il Pmal da sempre ha dimostrato e dimostra di saper soddisfare, a costi contenuti anche rispetto alla industria privata, le esigenze non solo delle Forze armate italiane, inclusa l’Arma dei Carabinieri, ma anche dei Corpi armati dello Stato come Guardia di Finanza,  Capitanerie di porto, Polizia penitenziaria e anche della Gendarmeria Vaticana o di Organismi internazionale che si affidano alla competenza dei nostri tecnici per i collaudi su alcuni materiali. Quello di Terni è un ente che a tutti gli effetti dovrebbe  diventare interforze, al pari di altre realtà della Difesa che hanno meritato questa mission. Pur capendo che si è insediato da poco tempo, attendiamo ora che il Ministro traduca in atti concreti quanto annunciato”.

© Riproduzione riservata