Dibattito sulla 157/92: "E' lecito modificare una legge mal applicata?" - Tuttoggi.info

Dibattito sulla 157/92: “E’ lecito modificare una legge mal applicata?”

Redazione

Dibattito sulla 157/92: “E’ lecito modificare una legge mal applicata?”

Ven, 20/02/2026 - 19:42

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E’ lecito modificare una legge mal applicata? E’ quanto si chiede Sergio Gunnella (ACR/Confavi Umbria)

“Da oltre 30 anni – argomenta – le istituzioni, fiancheggiate dai soloni locali della nostra venaria nazionale, hanno abusato della L. 157/92 spalmandola sul territorio a proprio uso e consumo. E sì che sarebbe bastato averne recepito fin dall’esordio le innovazioni, adattarle allo spirito riformista degli obiettivi prefissati e… applicarla. Semplice: come bere un bicchiere d’acqua. Ma utilizzarla a tutto tondo, per qualcuno, avrebbe significato cambiare metodi ormai consolidati nel tempo, stravolgere vecchie abitudini che avrebbero minato inesorabilmente i privilegi gestionali maturati in tanti anni di egemonia eterogenea permessi dalla vecchia L. 968 del 1977”.

Secondo Gunnella, pur nella sua imperfezione la riforma del ’92 indicava un certo margine di sicurezza sui risultati auspicati; ma, soprattutto, indicava una serie di istituti gestionali innovativi e tecnologici (ATC, ZRC, AFV, AATV, INFS – oggi ISPRA, ecc.) che avrebbero preso il posto di quelli ormai desueti “ma ancora tanto cari alle Sette sorelle dell’ associazionismo venatico & C.”.

“Insomma – prosegue Gunnella – una rivoluzione de quo, che incuteva timore a tutti coloro che erano abituati a zappare il proprio orticello di casa nelle ore di ricreazione. In tal modo, trascorsi ben 34 anni dal suo esordio, ma senza applicarne alla lettera e in toto i criteri, i risultati gestionali si sono ridotti a quote molto vicine allo zero. La giustificazione? Semplice: ‘tutta colpa della Legge’, ci hanno sciorinano dalla stanza dei bottoni. E ancora: ‘cacciatori, odiate la L. 157, buttatela nel cesso!’ ci hanno ripetuto per lustri e lustri. Ai mestieranti del potere e della burocrazia, non è parso vero di trovare una giustificazione tanto comoda per celare la loro inettitudine”.

Da qui, la richiesta di modifiche. “Ma chi ha detto che sono proprio quelli che leggiamo sui giornali – si chiede Gunnella – i cambiamenti tanto desiderati dagli uomini dei boschi? Mi piace ricordarVi, amici d’avventura, che fu Oscar Wilde a ricordarci che ‘è proprio quando vogliono punirci che gli dei avverano i nostri desideri più ambiti’. E, stando ai fatti – conclude – è ciò che successo; specialmente in Umbria”.


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