Di Pietro a Grillo “Perché non rispondi?”, "Monti? Se l’è presa con esodati e pensionati” - "Berlusconi fra fuga o carcere ha scelto il Parlamento” - Video - Tuttoggi

Di Pietro a Grillo “Perché non rispondi?”, “Monti? Se l’è presa con esodati e pensionati” – “Berlusconi fra fuga o carcere ha scelto il Parlamento” – Video

Redazione

Di Pietro a Grillo “Perché non rispondi?”, “Monti? Se l’è presa con esodati e pensionati” – “Berlusconi fra fuga o carcere ha scelto il Parlamento” – Video

Mar, 19/02/2013 - 17:20

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Antonio Di Pietro sceglie Spoleto per infuocare, se mai ce ne fosse stato bisogno, questo ultimo scampolo di campagna elettorale, attaccando frontalmente tutti gli avversari a cominciare da Monti e Berlusconi, ma lanciando dubbi e strali anche nei confronti di Grillo e Bersani. Una platea non proprio numerosa ma molto calorosa, ha accolto il presidente dell’Idv all’Albornoz, nella città del segretario provinciale Alfredo Andreani che ha aperto l’incontro richiamando l’attenzione sul dramma del lavoro in città, delle aziende in crisi, ma anche sul recente commissariamento di Banca Popolare di Spoleto, prendendo così le distanze dall’ormai ex board. La parola è andata a Sauro Fernando, ex dipendente della fallita Minerva, il quale ha invitato i presenti a votare per Rivoluzione civile, alla segretaria di Rifondazione comunista Maura Coltorti – che ha ricordato come dal 1992 tutta l’europa, ad eccezione di Grecia e Italia, riconoscono il reddito minimo garantito -, al segretario Remo Granocchia. Sul palco è stata poi la volta del parlamentare che ha parlato della delusione del Governo Monti: “non preoccupa il fenomeno di Berlusconi, perché ormai noto, ma quello Monti che si era presentato per risolvere le cose, far quadrare i conti ed invece, anziché andare a stanare evasori e corrotti, se l’è presa con esodati e pensionati”. Non lesina però critiche a Berlusconi il quale “fra scappare dall’Italia o consegnarsi alla giustizia, ha preferito entrare in Parlamento”. L’ex pm di Mani pulite, alla luce del recente scandalo Mps, ha evidenziato come la tangentopoli italiana non è mai finita. Con una differenza: “le monetine lanciate 21 anni fa contro i potenti – ha detto alludendo a quelle scagliate l’altro giorno nei confronti dell’ex presidente senese Mussari – erano di liberazione, quelle di oggi sono di delusione e disperazione”.
LA CONFERENZA STAMPA – Qualche minuto di tempo Di Pietro lo ha concesso ai giornalisti dove non è mancato chi, non contento della magra figura già collezionata in una recente conferenza con il Pdl, è riuscito a far inalberare il leader dell’Idv tanto da fargli esclamare il famoso “che c’azzecca?” (guarda il video).
LE DOMANDE DI TO® – di seguito le domande poste da Tuttoggi.info al presidente dell'Idv, tornato a Spoleto dopo i 'Grandi Processi' che lo avevano visto protagonista sul palco del Festival firmato da Gian Carlo Menotti.

Ieri (domenica) Ingroia ha lasciato una apertura al Pd con il quale avete diversi punti programmatici in comune. E’ d’accordo? “Rivoluzione civile è una formazione politica che raccoglie movimenti, partiti, associazioni che si oppongono alle logiche di Monti e Berlusconi, quindi idealmente si pone nel centrosinistra. Noi diciamo ‘no’ all’alleanza Pd-Monti perché sbagliata, dannosa. Loro lo hanno votato per 52 volte, io per 52 volte ho votato contro. Bersani purtroppo è il segretario di due partiti, quello delle Primarie al quale abbiamo dato il nostro contributo e quello dei notabili. Il nostro obiettivo è chiedere un voto utile agli italiani per riposizionare il centrosinistra”
Chiederete l’applicazione della Rognoni-La Torre anche nei confronti di corrotti ed evasori? “Certo, gliela illustro in dipietrese. Quando ci sono gravi indizi di colpevolezza, l’autorità giudiziaria può chiedere il sequestro dei beni facendo scattare l’inversione dell’onere della prova nei confronti dell’indagato che deve dimostrare con quali fondi ha realizzato i beni sequestrati. Ora, se viene applicata nei confronti dei mafiosi non comprendo perché non adottarla nei confronti di commette reati contro la pubblica amministrazione. Nessun leader che si candida a guidare il Paese ci ha risposto su questo…”. Poi guardando la telecamera si rivolge a Grillo, leader del M5S: “neanche tu Beppe rispondi, neanche tu che vuoi protestare, che sai solo dire di avere paura dei magistrati…..devi avere paura dei delinquenti, non dei magistrati”. Di Pietro svela anche una proposta di legge che giace in Parlamento del 1999 e che con Ingroia intende far adottare nella prossima legislatura: “vorremmo fai istituire il reato di ‘autoriciclaggio”, in pratica se hai preso una mazzetta non solo te la sequestro, ma ti porto via anche il frutto che ne hai ottenuto. Pd e Pdl, era il 24 gennaio 1999, la trovarono una proposta importante, su cui si riservarono di riflettere……ci stanno ancora riflettendo.
Cosa vi aspettate dal voto dell'Umbria? “contiamo in un consenso tale, tanto in Umbria che in Italia, da poter indurre – conclude scherzando Di Pietro – in resipiscenza operosa (pentimento operoso, n.d.r.) il Partito democratico che si è abbandonato nelle braccia di Monti che sta portando avanti una politica di gravi diseguaglianze sociali”.
(Car. Cer. – foto e video Sa. Mi.)
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