Sono arrivati fino a Giano dell'Umbria per conoscere le peculiarità dell'olio extravergine dop dell'Umbria, ma anche per scoprire la cucina tipica e, perché no, avviare futuri scambi di tipo economico. Una delegazione proveniente dalla California è stata ospitata dal comune di Giano quest'oggi per un'intensa giornata in concomitanza con Frantoi Aperti.
A febbraio era stata una delegazione dell'Aiab, l'associazione italiana per l'agricoltura biologica, a recarsi negli Usa, dove viene sperimentata l'agricoltura biologica. Ora la delegazione californiana è in Umbria e oggi ha fatto tappa a Giano. Tra gli appuntamenti anche un incontro istituzionale in Comune, alla presenza del sindaco Paolo Morbidoni, di vari curiosi e della stampa. Una quindicina gli americani presenti, in parte agricoltori biologici, in parte cuochi specializzati nei prodotti della terra più naturali possibili. Il sindaco Morbidoni, durante l'incontro, ha ricordato come il Comune di Giano sia tra i fondatori dell'associazione “Città del Bio” e come al biologico si presti una particolare attenzione. Qui infatti si tiene la manifestazione “Umbria Biol”, giunta alla terza edizione, ma l'agricoltura biologica è protagonista assoluta anche nelle mense scolastiche del territorio. In particolare, poi, l'attenzione di Giano è focalizzata sull'olio. Per questo stamattina la delegazione californiana ha visitato gli uliveti, mentre nel pomeriggio si è passati ai frantoi del territorio. Spazio anche alla cucina tradizionale, con un pranzo al rifugio San Gaspare, sul monte Martano, proprio sopra Giano, dove gli statunitensi hanno scoperto anche i modi di cottura tradizionali umbri.
Durante l'incontro in Comune si è anche parlato dell'agricoltura biologica dal punto di vista della ricerca scientifica, per il quale è stato siglato un accordo tra l'Università di Siena ed una della California. Momenti di discussione seria, ma anche di ilarità durante la visita istituzionale. Mentre la delegazione straniera si è dichiarata palesemente “obamiana”, il sindaco Morbidoni ha ironizzato sulla possibilità di importanti rapporti futuri tra Giano e gli Stati Uniti, utilizzando il motto del candidato presidenziale Usa Barack Obama: “Yes we can”. Una frase che ha provocato le risa e gli applausi di tutti i presenti.