Dal primo giugno (e fino al 31 ottobre) scatta in vigore l’ordinanza contro la cosiddetta movida molesta, con limitazioni alla vendita per asporto di bevande in vetro e lattine e divieto di consumo di alcolici su area pubblica a Fontivegge e nel centro storico.
Il provvedimento è stato adottato a seguito delle segnalazioni della Questura di Perugia che hanno evidenziato, negli ultimi mesi, il verificarsi di fenomeni di microcriminalità e situazioni di degrado spesso correlate all’abuso di sostanze alcoliche, con particolare riferimento appunto all’acropoli cittadina e al quartiere di Fontivegge.
Questi i divieti contenuti nell’ordinanza:
L’obiettivo del provvedimento è prevenire comportamenti che possano compromettere la sicurezza e la serenità dei residenti e dei frequentatori delle aree interessate, contrastando l’abbandono di bottiglie e lattine, il consumo eccessivo di alcol in luoghi pubblici e le situazioni di disturbo che ne possono derivare.
Le misure riguardano il perimetro del centro storico comprendente, tra le principali vie e piazze, Corso Vannucci, Corso Cavour, Corso Garibaldi, Piazza IV Novembre, Piazza Italia, Piazza Matteotti, Piazza Danti, Piazza Morlacchi, Piazza Piccinino, Piazza San Francesco, Borgo XX Giugno, Viale Indipendenza, Via dei Priori, Via Alessi, Via Baglioni, Via Bonazzi, Via Mazzini, Via Oberdan, Via Sant’Ercolano, Via Cesare Battisti, Via Guardabassi, Via Ariodante Fabretti, Via Francesco Innamorati, Via Marzia, Via Luigi Masi, Via Pinturicchio, Via Raffaello, Via XIV Settembre, Via San Francesco, Via San Giacomo e Via della Viola (tutte le altre vie sono nell’allegato)
Per quanto riguarda Fontivegge, l’ordinanza interessa le aree di Via Angeloni, Via Bellocchio, Via Canali, Via Campo di Marte, Via Cortonese, Via Curtatone e Montanara, Via della Ferrovia, Via Fontivegge, Via del Macello, Via Martiri dei Lager, Via Pievaiola, Via Settevalli, Via Sicilia, Via Simpatica, Via Luisa Spagnoli e Piazza Vittorio Veneto.
Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di 450 euro.
L’ordinanza è stata preventivamente comunicata alla Prefettura di Perugia e sarà attuata con il supporto e il coordinamento delle Forze dell’Ordine competenti.