Disegno di legge sull’economia circolare e aggiornamento del piano rifiuti. La Regione Umbria ha individuato le linee guida su due percorsi paralleli che dovrebbero, nell’intenzione della Giunta Proietti, assicurare sostenibilità ambientale e riduzione dei costi per famiglie e imprese. Linee guida che saranno oggetto di incontri con stakeholder e rightsholder.
“La visione – ha spiegato l’assessore regionale Thomas De Luca – è chiara: coniugare sostenibilità ambientale, economica e sociale. La gestione dei rifiuti non deve più essere percepita come un problema, ma come una risorsa capace di generare valore, migliorare la qualità dell’ambiente e della vita, nel rispetto del principio europeo del “do no significant harm”, cioè senza arrecare ulteriori danni significativi alla salute e all’ambiente. In questo quadro, la direzione è netta: nessun inceneritore e la progressiva riduzione del conferimento in discarica. Saranno introdotti meccanismi premiali per incentivare comportamenti virtuosi, a partire dalla tariffazione puntuale, in cui chi inquina paga. Vi saranno poi i risparmi annui per circa 22 milioni di euro dovuti alla riduzione dei costi di conferimento in discarica e i maggiori proventi della vendita delle materie prime seconde recuperate, per 1,5 milioni, mentre prevediamo l’istituzione di un fondo regionale dedicato alle politiche ambientali e di rivedere il sistema tariffario incentivando i comuni che hanno comportamenti virtuosi”.
“Il piano sull’economia circolare – ha detto la presidente Stefania Proietti – rappresenta un cambio di paradigma, promosso dalla Giunta più ambientalista che l’Umbria abbia mai avuto, in base all’esperienza amministrativa e professionale accumulata nel tempo. Anche temi complessi come il Css vengono affrontati non in modo ideologico, ma dentro una visione più ampia di sviluppo: non solo come strumento per ridurre emissioni, ma come leva per innovare il sistema produttivo”.
“Questa visione si colloca chiaramente – ha concluso la presidente Proietti – in una dimensione europea. Lo dimostrano il fatto di essere stati scelti per redigere il parere ufficiale delle Regioni europee sull’Eir 2025, che sarà presentato ad Assisi il 18 e 19 giugno prossimi, quando si riunirà in Umbria la Commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia dell’Unione Europea, e progetti strategici come la rete dell’idrogeno, che interesserà anche l’Umbria e che rappresenta un’infrastruttura decisiva per il futuro energetico. Ancora una volta, la nostra regione può giocare un ruolo centrale, in un’ottica di Italia Mediana, perché ha il know-how le dimensioni giuste per farsi battistrada dell’innovazione”.
Il disegno di legge, composto da 53 articoli, mira a superare il vecchio modello di smaltimento, promuovendo un ecosistema industriale regionale fondato sulla circolarità, la simbiosi tra filiere produttive e l’innovazione tecnologica. Tra i punti cardine individuati come obiettivi da raggiungere attraverso l’adozione del Piano regionale ci sono:
• Obiettivo Residual Waste Cap 2030: massimo 100 kg di rifiuti indifferenziati per abitante.
• Raccolta differenziata: incremento fino all’80% entro il 2030.
• Riciclo effettivo: raggiungimento del 65% di materia recuperata.
• Riduzione dello smaltimento in discarica: dal 30% al 20% entro il 2030.
• Tariffa puntuale (PAYT): sistema di tariffazione basato sulla tracciabilità dell’utenza, per premiare i comuni virtuosi e ridurre l’impatto economico della tassa sui rifiuti.
• Stop all’inceneritore: nessun ampliamento delle discariche e nessun nuovo inceneritore, in linea con il principio nessun danno significativo su ambiente e salute.
• Innovazione impiantistica: trasformazione dei vecchi impianti Tmb in strutture automatizzate guidate dall’intelligenza artificiale e sensori ottici.
• Nuovo piano per la riduzione e la prevenzione della produzione dei rifiuti: incentivi per la riparazione, il riuso e la seconda mano, introduzione nelle pubbliche amministrazioni dei dispenser per l’acqua potabile, la promozione del commercio sfuso, eliminazione dell’usa e getta, contrasto allo spreco alimentare e incentivazione del compostaggio domestico e di comunità.
Il nuovo piano prevede una riduzione del 10% della produzione totale di rifiuti, limitando il totale a 410.000 tonnellate entro il 2030, e un aumento della raccolta differenziata a 328.000 tonnellate. Il percorso di partecipazione prevede sei incontri territoriali, aperti a cittadini, amministratori e stakeholder, per raccogliere proposte e criticità e costruire insieme una Umbria più sostenibile.
Questi gli incontri già calendarizzati:
• Spoleto, Villa Redenta – 29 aprile, ore 16
• Magione, Officina La Piazzetta – 5 maggio, ore 21
• Orvieto, Sala Digipass – 8 maggio, ore 16
• Marsciano, Sala Capitini – 12 maggio, ore 21
• Terni, Sala Santoloci di Arpa – 14 maggio, ore 21
• San Giustino, Museo del tabacco – 15 maggio, ore 21