Una luce in fondo al tunnel per il tormentato cantiere della nuova scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Città di Castello. Dopo mesi di incertezze, stop ai lavori e scontri politici, arriva l’annuncio che la comunità scolastica attendeva: le risorse per il completamento dell’opera sono state messe in sicurezza.
La vicenda della “Dante” è stata segnata da una fase complessa. Il progetto, finanziato con i fondi del PNRR, aveva subito una brusca frenata a causa delle gravi inadempienze dell’impresa appaltatrice, che avevano portato alla risoluzione del contratto con quest’ultima. Un cantiere fermo che era diventato il simbolo delle difficoltà burocratiche e del rischio di perdere un’opera strategica per il territorio.
Oggi, il Segretario regionale della Lega Umbria, Riccardo Augusto Marchetti, annuncia la svolta: “Dopo un’interlocuzione diretta e costante con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sono state individuate le risorse per la conclusione dei lavori. Era fondamentale restituire certezze a famiglie e studenti”.
L’annuncio di Marchetti non risparmia stoccate polemiche, in particolare sul tema del dimensionamento scolastico, che negli ultimi mesi ha infiammato il dibattito cittadino. Marchetti respinge al mittente le accuse della sinistra, puntando il dito contro l’assessore regionale di AVS Barcaioli.
“Qualcuno ha usato questa storia per fare demagogia – attacca il parlamentare tifernate -. L’assessore Barcaioli ha preferito far commissariare l’Umbria piuttosto che decidere, avallando la scelta della Provincia di Perugia”. Marchetti sottolinea come la vicenda edilizia della Dante Alighieri sia totalmente indipendente dal provvedimento di dimensionamento: “Ciò che conta è avere una scuola moderna e sicura, non un preside in più. Ogni tentativo di collegare le due questioni è pura fantasia politica a danno degli studenti”.
Il riavvio dell’iter per la ricostruzione rappresenta un sollievo per il Comune e le centinaia di ragazzi attualmente dislocati in altre strutture. “La nuova Dante Alighieri è un investimento sul futuro della città – conclude Marchetti – e continueremo a vigilare affinché il diritto allo studio non venga messo in discussione”.
Con la conferma dei finanziamenti, la sfida passa ora alla nuova procedura di appalto: l’obiettivo è trasformare finalmente l’area del cantiere in quella scuola “innovativa e funzionale” promessa da anni alla città.