Sono 416mila i cinghiali che si chiede di abbattere in tutta Italia (ad eccezione della Sardegna) da maggio di quest’anno ad aprile 2027. E’ quanto prevede il “Piano nazionale per la cattura e l’abbattimento e il destino delle carcasse di cinghiali nelle zone indenni da Psa” allegato all’ordinanza n. 1/2026 emessa dal commissario straordinario contro la Psa, Giovanni Filippini. Piano che invita Regioni e Province Autonome a spingere sulla caccia di selezione a questa specie.
Quanto alle quote di abbattimenti programmati in un anno, fissando anche le quote per regione, in Italia si prevedono 248.700 capi nelle varie forme di caccia (braccata, girata e singolo), 75.800 con caccia di selezione e 91.500 tramite il controllo.
Nel biennio 2023-24 in Italia sono stati prelevati mediamente 346.479 capi l’anno, di cui 225.718 in caccia collettiva, 54.991 in selezione e 65.770 in controllo.
Il Piano suddivide le regioni italiane in fasce di rischio, in base ai focolai accertati di Psa, dei danni all’agricoltura e delle criticità negli allevamenti.