Rispetto, empatia, ma anche frasi come “dietro una donna libera c’è un mondo che ha scelto il rispetto”, oppure “Ama, non ferire, proteggi, non dominare”. Parole nette, ferme, che scorrono con un profondo messaggio civile nel Murale che dice no alla violenza di genere e che sta prendendo di giorno in giorno forma in viale Marconi. A realizzarlo, pennelli alla mano, studenti e studentesse di tutte le scuole secondarie di secondo grado di Foligno, già all’opera, sotto gli occhi di curiosi e passanti, in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.
Alle spalle mesi di impegno insieme, nelle aule, per confrontarsi, ricercare, lavorare a una progettazione condivisa. L’iniziativa, che vede insieme scuole, sindacati, società civile, è frutto del progetto “UN MURALE PER LE DONNE. Proviamo a dire NOI un coro di colori”, ideato e promosso dal Coordinamento Donne di Foligno di SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL e dal Centro Antiviolenza MIA, che ha visto l’immediata e entusiasta adesione di dirigenti, ragazzi e ragazze delle scuole della città, nessuna esclusa.
Ci sono il Liceo Scientifico-Artistico-Sportivo “Guglielmo Marconi” con il Liceo Artistico – capofila del progetto -, l’Istituto d’Istruzione Professionale “Emiliano Orfini”, l’Istituto Tecnico Economico-Turistico-Tecnologico-Aeronautico “F. Scarpellini”, l’Istituto Tecnico Tecnologico “Leonardo Da Vinci” Foligno, il Liceo Classico “F.Frezzi – B.Angela”, il CNOS-FAP “Casa del Ragazzo”. Tantissimi/e giovani per un impegno di civiltà affidato alla street art, particolarmente amata e vicina alle nuove generazioni, che diventerà un netto segno di civiltà in viale Marconi, nel cuore del distretto scolastico, dove migliaia di studenti/esse, ma anche cittadini/e, transitano ogni giorno. E già oggi li si può vedere all’opera sull’enorme parete della palestra dell’Istituto Tecnico e Tecnologico “L. Da Vinci”, su bozzetto ideato e disegnato coralmente da tutti gli istituti con il coordinamento della prof.ssa Monia Berti del Liceo Artistico “G. Marconi. Obiettivo, portare nel quotidiano un racconto che parla di rispetto, diritti e libertà, ma anche valorizzare la scuola come centro di educazione, sensibilizzazione, istruzione e promozione culturale del territorio. Un progetto intergenerazionale come sottolineano le donne pensionate dei sindacati, promotrici del progetto. “C’è necessità di favorire un rapporto tra generazioni – dichiara Giuseppa Nataletti (SPI CGIL) -. Affrontare insieme il tema della violenza di genere significa costruire consapevolezza condivisa. L’idea è stata quella di coinvolgere ragazzi e ragazze offrendo loro la possibilità di esprimersi e di tessere un dialogo con la città. Abbiamo coinvolto tutte le scuole a partire da quelle secondarie di secondo grado: così è nato il Murale che inaugureremo in prossimità della Giornata internazionale della Donna quale riconoscimento delle conquiste femminili”. Il bozzetto del Murale già presentato in città a dicembre e in occasione dell’arrivo di Gino Cecchettin, papà di Giulia giovane vittima di violenza, annuncia la realizzazione di un’opera positiva, che affida alla bellezza la sua risposta alla violenza. Sulla parete della palestra sbocceranno fiori, colori, forme di una natura quale spazio di rinascita. Punteggiata di parole e frasi intrecciate tra le foglie, per un invito all’ascolto, al rispetto e alla cura reciproca. A guidare pensieri e mani la prof.ssa Monia Berti. “Il dolore e la sofferenza per il dramma che le donne continuano a subire, in un crescendo di violenza e oppressione, inammissibili per società che si ritengono evolute, ci spinge con urgenza a immaginare soluzioni, a desiderare con intensità rinnovata una parità che faccia decadere ogni pretesa di prevaricazione. Questo desiderio si manifesta in forma di bellezza, di gioia, di colore, di varietà, di onda, simile a un respiro che si allarga nel cuore del mondo studentesco, lì dove crescono e sognano le donne e gli uomini di domani, dove studenti e studentesse passeggiano, ridono, si affrettano, chiacchierano si affacciano al domani” “Siamo molto orgogliosi di poter fornire il nostro contributo – dichiara la prof.ssa Paola Sebastiani dirigente del Marconi -. Il Liceo Artistico di Foligno ha talenti e professionalità importanti per dare voce al desiderio di difesa delle donne e per esprimere, attraverso la creatività e le forme d’arte della contemporaneità, un messaggio importante. Come dirigenti delle scuole secondarie di secondo grado di Foligno abbiamo sottoscritto un “Protocollo d’intesa” triennale proprio per dare più respiro a un Progetto che diventa fulcro di una nuova cultura di genere che parla alla città e, come scuola capofila, un partenariato con i sindacati promotori del Progetto”.
Taglio del nastro del Murale giovedì 12 marzo, ore 10, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata Internazionale della Donna. L’intera iniziativa è patrocinata da Assemblea Legislativa Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Foligno, Centro Pari Opportunità Regione Umbria e realizzata in collaborazione con Associazione Libera…Mente Donna, Centro Antiviolenza “Mia” Foligno, media partner Radio Gente Umbra. A sostegno del progetto anche realtà imprenditoriali e associative del territorio, da Lechler Spa che ha donato materiali e assistenza tecnica per la realizzazione dell’intero Murale, DIVA International, Umbra Group, Winner, Rotary Club Foligno, Bernetti Enoteca, studio grafico Roberta Pinti. Non sono mancate le elargizioni volontarie dei sindacati territoriali e della scuola di CGIL, CISL e UIL.