(Elisa Panetto)- 3,6 milioni di treni/km all’anno, 86 treni, 40mila posti a sedere e 22mila viaggiatori al giorno, ma anche 8 biglietterie, 30 emettitrici automatiche, 34 stazioni con punti vendita e 70 punti vendita autorizzati. Ultimi ma non ultimi, la certificazione di qualità Uni En Iso 9001:2000 e più di 7 milioni e mezzo di passeggeri trasportati ogni anno.
Sono i principali numeri del trasporto regionale in Umbria, cui Trenitalia, attraverso la Direzione Regionale Umbria, assicura i servizi di mobilità locale in tutto il territorio, con treni regionali e interregionali sulle relazioni, rispettivamente, Orte-Terni-Foligno, Perugia-Terontola, Orte-Orvieto-Chiusi-Terontola, Foligno-Fabriano e Ancona-Roma, Perugia-Roma, Foligno-Firenze. L’intesa della regione con Trenitalia per il trasferimento dalle Marche in Umbria della produzione di Trenitalia è stata, in ordine di tempo, l’ultima grande soddisfazione per la Direzione Generale, tanto da essere stata al centro di una conferenza stampa: al tavolo, Silvano Rometti, assessore regionale ai trasporti, Nando Mismetti, sindaco del comune di Foligno, Fabrizio Imperatrice, direttore regionale di Trenitalia e a sorpresa Maria Rita Lorenzetti, presidente di Italferr.
“È un obiettivo nato da un lungo confronto ed uno di quei punti su cui si è lavorato tutti insieme” ha esordito Mismetti. “Foligno riacquista il suo ruolo – ha proseguito il primo cittadino – ma ora gli altri obiettivi da raggiungere sono il potenziamento della linea Foligno-Terontola e il doppio binario sulla Spoleto-Terni”. “È un obiettivo importante per l’Umbria, con un’autonomia che prima non aveva, ma anche per Foligno: tra capotreni e macchinisti ci sono 160 persone in città” gli ha fatto eco Rometti. Per l’assessore “l’Umbria non può continuare a perdere funzioni nel trasporto ferroviario e dopo i difficili tagli della manovra di luglio, si è riusciti in parte a recuperarli a seguito della conferenza delle regioni. Gli investimenti si fanno a Nord e a Sud: al centro non c’è quasi nulla, poco per le autostrade e niente per le ferrovie. Bisogna dunque mettere a fuoco obiettivi di reciproco interesse perché ci sono anche le trasversali. Se si vuole che funzioni l’alta velocità, anche questi collegamenti devono essere velocizzati. Il sindacato, che si è fatto sentire a livello nazionale, è il nostro grande alleato, ma anche il comune e il direttore Imperatrice. Collaboriamo molto intensamente”.
“Dobbiamo ringraziare Rita per il lavoro precedente: questo è infatti la fine di un percorso con lei iniziato” ha affermato Mismetti introducendo l’intervento della Lorenzetti. “Sono contenta, abbiamo combattuto per questo obiettivo ed è una scelta di stabilizzazione che va nella giusta direzione” ha dichiarato la presidente di Italferr. “Le infrastrutture sono la partita più delicata – ha continuato – e le risorse sono diminuite drasticamente. Bisogna mettersi a sistema, ma non si può scaricare tutto sulle Ferrovie. Il carico deve essere affrontato anche dal sistema Italia, governo e regioni: tutti devono fare la propria parte, mettersi insieme e ragionare sulle priorità, per presentarsi al tavolo col ministro Mattioli e poi con Moretti. Sul potenziamento della tratta Foligno-Perugia-Terontola “c’è la progettazione preliminare di 1 milione di euro per Foligno-Perugia. Occorre trovare le risorse per la Perugia-Terontola, in più, per l’alta velocità interna, alcune fermate dovranno chiudere: tagliare alcune fermate farà guadagnare tempo”. “Eliminando già alcune fermate abbiamo tolto tre ore e mezza al giorno e le puntualità di gennaio sono state tra le migliori mai avute” ha aggiunto Imperatrice. Entro quattro anni, inoltre, carrozze nuove e rigenerate.