Non solo la diocesi di Assisi, ma anche quella di Spoleto – Norcia si prepara all’Ottocentenario francescano. Mettendo insieme quattro comuni dove la presenza di San Francesco è stata rilevante, a partire da Spoleto, dove avvenne la sua conversione.
Coinvolge infatti anche Trevi, Montefalco e Bevagna il programma di iniziative che vedono insieme sia l’Archidiocesi che quattro amministrazioni comunali, oltre al Parco culturale ecclesiale “Terre di Pietre e d’Acqua” e che è stato presentato nei giorni scorsi nel salone dei Vescovi della Curia arcivescovile.
Questi territori sono stati arricchiti e benedetti dalla presenza, documentata dalle fonti, di Frate Francesco. Basti ricordare che il capitolo 1, parte prima, della Vita Prima di San Francesco d’Assisi di Tommaso da Celano inizia così: “Viveva ad Assisi, nella valle spoletana, un uomo di nome Francesco”. La tradizione francescana ci tramanda la celebre frase che il Santo, dal Monteluco di Spoleto, dedicò a questa sua valle: Nihil jucundius vidi valle mea spoletana (Non ho visto nulla di più piacevole della mia valle spoletana). La valle spoletana, o valle umbra, era considerata un luogo di particolare bellezza e serenità, un giardino naturale. E a San Sabino, alle porte di Spoleto, avvenne il sogno di Francesco. Mentre tra gli eventi rilevanti della vita del santo c’è la nota predica agli uccelli, avvenuta al confine tra Bevagna e Cannara.
Naturale dunque l’idea di fare squadra tra le varie istituzioni del territorio diocesano in vista dell’Ottocentenario francescano. “Non vogliamo certo fare concorrenza ad Assisi – ha spiegato l’arcivescovo Boccardo – ma abbiamo creato quasi un unico itinerario nel nostro territorio, tutto il territorio che si riconosce in qualche modo francescano. Non si trarta di fare né turismo né esercizio di memoria: vogliamo tentare di capire come questi luoghi, e quello che hanno vissuto, possano parlare ancora oggi. Dopo 8 secoli Francesco parla ancora”.
Il primo incontro tra monsignor Boccardo e i sindaci Annarita Falsacappa (Bevagna), Alfredo Gentili (Montefalco), Andrea Sisti (Spoleto), accompagnato dal vice Danilo Chiodetti, e Ferdinando Gemma (Trevi) si è tenuto il 1° dicembre 2025 nella residenza arcivescovile. Tutti si sono mostrati entusiasti nel poter progettare insieme un calendario di iniziative in occasione dell’VIII centenario della morte di San Francesco e sono fin da subito emerse varie ipotesi. Dopo le festività di Natale l’Arcivescovo ha avuto modo di dialogare singolarmente con i rispettivi sindaci e ha coinvolto nel progetto anche il Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Pietre e d’Acqua” preseduto da Anna Rita Cosso. Il 23 gennaio 2026, a Cannaiola di Trevi, c’è stato un nuovo incontro per condividere i programmi abbozzati da ogni Ente. Il Comune di Spoleto è stato individuato come capofila nel mettere insieme i vari programmi da presentare anche alla Regione Umbria nella speranza di ottenere, oltre al patrocinio, anche una qualche forma di sostegno economico.
All’incontro di Cannaiola erano presenti: per l’Arcidiocesi, l’arcivescovo Renato Boccardo, il vicario generale don Sem Fioretti e l’addetto stampa Francesco Carlini; per il comune di Bevagna, il sindaco Annarita Falsacappa; per il comune di Montefalco, il sindaco Alfredo Gentili e il suo vice Daniele Morici; per il comune di Spoleto il vice sindaco Danilo Chiodetti e la responsabile del settore attività culturali Maria Stovali; per il comune di Trevi il sindaco Ferdinando Gemma, l’assessore Isabella Burganti e il Coordinatore del Complesso Museale di S. Francesco Simone Cerquiglini; per il Parco Culturale Ecclesiale la presidente Anna Rita Cosso e il consigliere Andrea Trevisi. Si è anche deciso di presentare, congiuntamente, il programma delle celebrazioni francescane nei territori di Bevagna, Montefalco, Spoleto e Trevi in una conferenza stampa che si è appunto tenuta lunedì. Nei loro interventi l’Arcivescovo, i quattro Sindaci e la presidente del Parco Culturale ecclesiale, oltre ad illustrare il programma, hanno sottolineato come i territori di Spoleto, Bevagna, Trevi e Montefalco siano profondamente francescani. Tutti hanno ribadito la bellezza di aver lavorato insieme per mettere in luce i luoghi dove Frate Francesco è passato.
Cliccando qui è possibile visualizzare il calendario degli eventi (soggetti ad integrazione) previsti nel territorio per l’Ottocentenario di San Francesco.