Foligno dal grande cuore. A definire così la propria città il Club Inner Wheel di Foligno che grazie all’organizzazione di tre grandi eventi solidali – spettacoli andati tutti sold out – ha potuto donare la somma di ben 10.000 euro alla realizzazione di tre importanti progetti.
La macchina innerina si è messa in moto il 29 novembre 2025 con “Notte di Solidarietà per AISM”, per arrivare il 10 gennaio 2026 a “L’Ombra della Luce, Tributo a Franco Battiato” dedicato all’amico giornalista Fabio Luccioli, e giungere il 6 febbraio scorso al “Bal en tete. Incanto di Carnevale”.
Soddisfazione per la presidente Inner Wheel Foligno Alessandra Alessandri. “Questi eventi hanno ancora una volta confermato il grande cuore dei folignati e la loro sensibilità. Ringrazio davvero tutti. E un grande plauso lo devo alle amiche del Club folignate per l’inesauribile dedizione che mettono in ogni iniziativa”.
In particolare 4.000 euro sono stati donati alla sezione provinciale AISM di Perugia, consegnati al presidente Alessandro Marsili dalla presidente Inner Wheel di Foligno insieme a una delegazione di socie e all’ideatore di “Notte di Solidarietà” Vittorio Vetturani. Il contributo garantirà per 6 mesi cure in supporto e percorsi di benessere per i pazienti AISM dei comuni di Foligno e Spoleto.
Consegnati invece a Laura Radi, presidente del Comitato Umbria di Airc, 2500 euro destinati a un importante progetto di ricerca sul cancro ETS.
Ultimo beneficiario il reparto di Senologia dell’Ospedale San Giovanni Battista di Foligno che ha ricevuto i restanti 3500 euro quale contributo per l’acquisto di un nuovo mammografo di ultima generazione. A donarli al dr. Federico Crusco, nuovo responsabile SSD del reparto, la presidente Alessandra Alessandri nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione della dirigente sanitaria dott.ssa Orietta Rossi, della dott.ssa Marina Lillacci, del dott. Gianfranco Lolli, dei tecnici e degli infermieri e delle socie Inner Wheel Romina Morici, Rossella Pasqualicchio, Jessica Piantoni, Cecilia Cairoli e Antonietta Scarponi.
“Gli appuntamenti che abbiamo messo in campo e che ci hanno permesso di raggiungere obiettivi così preziosi – conclude la Alessandri -, sono stati non solo un grande successo di pubblico, ma un esempio concreto di come arte, cultura e solidarietà possano unirsi e generare valore e speranza, sostenendo al tempo stesso la ricerca e più in generale il servizio sanitario del territorio”.