Dai sex toys ai vegetali nel retto, i medici al pronto soccorso: "Si vede di tutto, ma oggi c'è meno imbarazzo" - Tuttoggi.info

Dai sex toys ai vegetali nel retto, i medici al pronto soccorso: “Si vede di tutto, ma oggi c’è meno imbarazzo”

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Dai sex toys ai vegetali nel retto, i medici al pronto soccorso: “Si vede di tutto, ma oggi c’è meno imbarazzo”

Lun, 09/02/2026 - 15:03

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(Adnkronos) – Nei pronto soccorso può accadere di tutto, dalle serie Tv americane a quelle italiane sono stati raccontati gli incidenti più strani e le emergenze più spettacolari. C’è poi anche un filone più delicato, quello di chi arriva con un problema legato ai giochi erotici o all’autoerotismo. A Tolosa, in Francia, un 88enne si è presentato in pronto soccorso con un proiettile d’artiglieria nel retto. Un caso che non avrebbe sfigurato in ‘E.R’. “Negli ultimi anni è cambiato molto rispetto ai traumi da giochi erotici o da autoerotismo – spiega all’Adnkronos Salute Fabio De Iaco, già presidente della Società italiana di medicina d’emergenza urgenza (Simeu), che in 30 anni di carriera ha visto tanti casi ‘strani’ – C’è molto meno imbarazzo, in chi arriva in pronto soccorso con un oggetto nel retto, nello spiegare ai medici l’accaduto. Insomma, è stato sdoganato l’autoerotismo e quindi anche le conseguenze più strane e dolorose”. 

“C’è una vera ‘antologia’ rispetto alle conseguenze dell’autoerotismo – racconta De Iaco – In tanti anni di carriera un medico di pronto soccorso ha visto di tutto: un dildo in silicone di 50 centimetri per cui fui chiamato apposta perché all’epoca facevo l’endoscopista. Poi i sex toys di tutti i tipi e dimensioni. Come anche la frutta e i vegetali, anche qui tutte le varietà. Ma ho visto anche bottiglie di vetro e candele. Come lampadine ancora intatte o penne tipo Bic”. Molto rari sono invece i casi di vaginismo, “quando due persone rimangono attaccate durante un rapporto perché si verifica una contrattura particolare dei muscoli della vagina”, prosegue il medico. “Mi ricordo anche un caso di ‘rottura delle vagina’ – continua De Iaco – una donna che abbiamo dovuto suturare in modo acrobatico e lì il collega chirurgo è stato davvero bravo. Ma poi rimanemmo sorpresi perché la donna ci disse, finita la procedura e con i punti, che doveva andare via perché non era con il marito”.  

Storie di pronto soccorso che, seppur assurde, sono vere e “andate a buon fine senza nessun danno”. Tanto che in qualche dipartimento di emergenza-urgenza “c’è uno spazio in cui vengono conservati gli oggetti smarriti nel retto”, confessa il medico. Ma c’è chi li reclama dopo essere stato soccorso? “Certo – risponde – è capitato. Era un sex toys”.  

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