Da Capanne "Qualcosa di buono" / L'azienda agraria coltiva i terreni del carcere e da lavoro ai detenuti - Tuttoggi

Da Capanne “Qualcosa di buono” / L'azienda agraria coltiva i terreni del carcere e da lavoro ai detenuti

Redazione

Da Capanne “Qualcosa di buono” / L'azienda agraria coltiva i terreni del carcere e da lavoro ai detenuti

Lun, 11/11/2013 - 16:31

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Al carcere di Capanne è stata presentata oggi l’ attività dell’azienda agraria che sfrutta i terreni fuori dal carcere (ma in parte anche all’ interno) grazie ad una convenzione attivata con la Cooperativa Sociale 153 Onlus.

Anche i detenuti sono cittadini di Perugia. “Il carcere di Capanne è parte della città e tutti coloro che vivono, a vario titolo, nel nostro territorio devono essere considerati cittadini di Perugia. Il lavoro è essenziale per la dignità delle persone e lo è anche per i detenuti. Il Comune sostiene con convinzione i progetti finalizzati al reinserimento sociale, anche e soprattutto grazie ad attività lavorative di ogni genere. Con la direzione del carcere, che sta operando molto bene in questa direzione, abbiamo anticipato un protocollo nazionale per impiegare i detenuti in piccoli lavori di manutenzione in supporto al personale comunale.” Lo ha detto oggi il sindaco Boccali, che ha voluto così testimoniare la vicinanza della città a quanto si sta facendo a Capanne per coinvolgere i detenuti in attività lavorative. Il sindaco ha anche manifestato soddisfazione per i risultati positivi raggiunti ed ha auspicato sempre maggiori opportunità, ricordando che il sistema carcerario italiano ha ricevuto pesanti critiche dall’ Unione Europea ed è stato oggetto anche di un forte intervento del Presidente Napolitano.

Una grande opportunità di reinserimento. Presenti alla conferenza stampa, oltre al sindaco, la direttrice del carcere, Bernardina Di Mario, ed il Prefetto di Perugia, Antonio Reppucci, con il presidente della cooperativa, Michelangelo Menna. Dal prefetto, la sottolineatura di “una iniziativa frutto di grande passione civile” e che si sforza di “realizzare la democrazia inclusiva”, mentre la direttrice Di Mario ha detto che ”sicurezza e politiche sociali devono andare di pari passo”. Presenti, soprattutto, i quattro detenuti che lavorano alla Fattoria. A nome di tutti, Alessio, da due anni e mezzo a Capanne e da sei mesi scopertosi agricoltore, ha spiegato con poche parole che “questa è per noi una grande opportunità, perché tutti possono vedere che vogliamo reinserirci nella società nel modo migliore”.

La Fattoria di Capanne. “Fattoria Capanne” sfrutta in modo intensivo gli oltre dodici ettari di campi attigui alla casa circondariale. Vi si coltivano alberi da frutta, ortaggi, anche in quattro serre, ed olivi. Inoltre, da ottobre, si è aggiunto l’allevamento del pollo ruspante, con filiera completa all’interno dell’azienda, compresa la macellazione. Quella di Capanne evidentemente, come ha ricordato Menna, non è una semplice azienda agricola, ma rappresenta una duplice opportunità. La prima è per i detenuti, che possono avere una occupazione e imparare un lavoro. Dai dati emersi da un recente studio, infatti, la recidiva reale per i detenuti che non svolgono alcuna attività lavorativa vera all’interno delle carceri si attesta al 70/90%. Tra i detenuti che seguono invece un percorso di reinserimento lavorativo per cooperative sociali e imprese la recidiva scende ad 1/2%. Se si pensa poi che il costo di ogni detenuto, complessivamente, è di circa 250 euro al giorno, quello del lavoro delle carceri rappresenta un investimento concreto per la società. Più in generale, la questione del lavoro all’interno delle carceri è particolarmente importante e delicata in un periodo di sovraffollamento (più 42% della capienza regolamentare). Da notare che solo 2.251 detenuti lavorano al di fuori del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria.

Ottimi prodotti. L’altra reale opportunità è per gli acquirenti, che possono acquistare prodotti freschi, a km zero, coltivati con la massima cura e senza alcun passaggio intermedio dal produttore al consumatore. I prodotti ortofrutticoli vengono consegnati a domicilio a Perugia e nei comuni limitrofi con un risparmio di tempo e di denaro. Per il momento i prodotti sono acquistabili in due modalità: cassetta di frutta e verdura di stagione mista da circa 11 kg (20 euro); cassetta di frutta e verdura di stagione mista da circa 8 kg (15 euro). Sono disponibili anche prodotti lavorati dall’azienda, come succhi di frutta, marmellate, sottoli, ceci, fagioli. La “Fattoria Capanne” offre i propri prodotti sia ai privati che ad associazioni, cral, circoli culturali e aziende.

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