Assisi

Da Assisi un cavaliere speciale: la storia di Sandro Masci, “un punto di riferimento”

Sandro Masci, classe 1974, assisano doc (di Viole d’Assisi), ha ricevuto il 2 giugno scorso l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a firma del Presidente Mattarella, presso Palazzo Arienti sede della Prefettura di Perugia. A festeggiarlo per l’importante investitura la figlia Lara e la moglie Lucilla, oltre ai familiari e ai tanti amici (nella foto in alto, ndr).

Sandro Masci è un esempio di una eccezionale capacità di resilienza  emotiva. Un modello per tutti, per i suoi colleghi, per i suoi familiari e per i suoi amici”, spiega il tenente Colonnello Marco Fratoni (l’ultimo nella foto a centro pezzo, ndr), comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Assisi (dove l’uomo lavora), secondo cui“attraverso la sua opera quotidiana, Sandro Masci, realizza se stesso, partecipa al progresso materiale e sociale della nazione e diventa testimone ideale dell’Italia Nazione descritta all’articolo 1 della carta costituzionale. Il suo coraggio e la sua cristiana determinazione rappresentano l’archetipo più puro e icastico di quella “grazia in tensione”di cui scriveva Ernest Hemingway. Conoscere la sua paradigmatica storia aiuta ad essere migliori“.

Masci è un assistente amministrativo, dipendente civile del Ministero della Difesa, con un passato nel Corpo Forestale dello Stato. Negli anni forestali ha superato le selezioni del ruolo ispettori e ha occupato posizioni di responsabilità presso gli uffici della Procura della Repubblica di Perugia. A un certo punto l’uomo ha però purtroppo perso la vista e le prospettive personali sono state costrette a cambiare, in quello che è stato “un momento difficile – scrivono gli amici – che Sandro supera, anche e soprattutto, con l’amore della compagna, nel frattempo divenuta moglie, autentica portatrice di luce, Lucilla. È così che Sandro riparte e ricostruisce il mondo intorno a sé con intrepido coraggio, indomita curiosità e inesauribile forza intellettuale”.

All’interno del Reparto Carabinieri Biodiversità di Assisi, Masci “viene riconosciuto dal Comandante e dai colleghi come un punto di riferimento irrinunciabile. In qualità di Responsabile della Segreteria e come relatore ad importanti eventi pubblici rappresenta le ragioni istituzionali del Reparto con impeccabile sapienza e appassionata responsabilità. Si impegna nel sociale con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, è Istruttore dell’arte marziale tailandese Muay Thai Boran (IMBA), e, più di recente, ha iniziato a praticare anche il nuoto. Accettare di esporre il proprio corpo e il proprio pensiero all’altrui sguardo sfidando l’alea di un giudizio alieno – si legge nella nota – dimostrano come Sandro Masci sia riuscito a tradurre la sua vicenda in una narrazione virtuosa, in una risorsa preziosa messa a disposizione degli altri e abbia saputo reagire con animo straordinario e fede fortissima ad un destino inatteso. ‘…Non posso permettermi di sbagliare…’ è il mantra che ripete di frequente, a se stesso e anche ai tanti e ammirati interlocutori, volendo significare che, a causa della disabilità, il suo contributo dovrà sempre essere attento per evitare di vedere tradito il faticoso impegno che preludia gli obiettivi della sua azione. Un imperativo morale che sicuramente trae dagli insegnamenti del padre Feliciano, maresciallo in pensione della Forestale, che lo ha educato ai principi incondizionati dell’integrità morale e formato al rispetto cosciente e deferente delle regole. Sandro Masci è un esempio di una eccezionale capacità di resilienza  emotiva. Un modello per tutti, per i suoi colleghi, per i suoi familiari e per noi”, concludono i suoi amici.