C’è un filo sottile che lega la crescita personale, il benessere dei team e la responsabilità delle imprese. Quel filo si chiama inclusione.
Lunedì 20 ottobre 2025, il Centro per l’Autonomia Umbro di Terni ha ospitato l’incontro “Cultura dell’inclusione: percorso innovativo di formazione e crescita per imprese e team consapevoli”, promosso dall’Associazione Nuova Terra APS in collaborazione con l’ Associazione Marika APS.
Un evento partecipato e profondo, che ha unito imprenditori, artigiani, professionisti e operatori locali in un dialogo aperto su come rendere i luoghi di lavoro più accoglienti, empatici e capaci di trasformare la diversità in una risorsa condivisa.
Da anni, Nuova Terra APS porta avanti percorsi che mirano all’inclusione di giovani con disabilità cognitiva, autismo e neurodivergenze. Persone che troppo spesso restano ai margini del mondo del lavoro.
Come racconta Fabiana Domenichetti, presidente dell’Associazione: “il nostro sogno è vedere sempre più ambienti di lavoro inclusivi, dove le persone neurodivergenti siano presenti non solo nelle imprese sociali, ma in ogni tipo di azienda. Sarebbe quella la vera evoluzione: un mondo del lavoro dove l’inclusione non è un progetto a parte, ma una pratica quotidiana”.
Di questo sogno qualcosa si è iniziato davvero a respirare durante l’incontro del 20 ottobre a Terni. Un’aria nuova, fatta di ascolto, consapevolezza e desiderio di cambiamento.
La giornata si è aperta con l’intervento del Dr. Flavio Flamini, consulente in strategie d’impresa, che ha mostrato come innovazione e responsabilità sociale vadano di pari passo. “Le aziende che accolgono la diversità, sono anche quelle più creative, forti e resilienti,” ha spiegato.
Dopo una pausa di dialogo spontaneo la presidente di Nuova Terra APS, ha ricordato che “l’inclusione non si insegna: si vive. Nasce dal desiderio di incontrare l’altro, ascoltarlo, e costruire spazi dove ognuno possa sentirsi parte di qualcosa di vero”.
Domenichetti ha poi aggiunto: “Il nostro sogno è l’inclusione in tutte le aziende, non solo le più grandi ma anche le realtà artigiane. E soprattutto, vedere i nostri ragazzi inserirsi nella società”.
Ha poi spiegato anche come il progetto stia creando un ponte concreto tra scuola e lavoro: “Questo progetto alterna scuola e lavoro, ed è organizzato in collaborazione con diverse scuole superiori — come il Casagrande, l’Alberghiero, il Metelli e il Liceo Artistico, tutti nostri partner — oltre a coinvolgere ben 14 categorie di imprenditori, tra cui orafi, parrucchieri, estetiste e tanti altri”. Parole che restituiscono la determinazione in un impegno quotidiano e la visione di una comunità che cresce insieme.
A concludere la giornata di lavori è stata la Dr.ssa Micaela Rosati, psicologa e supervisore ABA, ha guidato un momento di riflessione dal titolo “L’inclusione non è l’obiettivo, è un’opportunità per crescere insieme”, invitando tutti a guardare la diversità come una lente attraverso cui migliorare il modo stesso di collaborare. Tra i momenti più emizionanti, racconta la presidente Domenichetti, c’è stato quello in cui “quindici imprenditori e artigiani hanno partecipato a una tavola rotonda, davvero attenti e curiosi verso i temi dell’inclusione”.
Un segnale forte: il mondo produttivo non è più spettatore, ma protagonista del cambiamento. Durante il confronto è emersa una consapevolezza comune. Tutto quello che rende un luogo di lavoro più inclusivo, ascolto, chiarezza, pazienza, uso di supporti visivi, migliora lo stile di vita di tutti.
“Le persone con disabilità diventano così un vero acceleratore di evoluzione per l’intera organizzazione” sottolinea in sintesi la presidente.
L’incontro che ha creato consapevolezza, connessioni e il desiderio di costruire una comunità d’impresa più consapevole si è dimostrato nella volontà dei presenti di proseguire il cammino, partecipando ai prossimi appuntamenti che Nuova Terra APS dedicherà alla formazione, al benessere organizzativo e alla diffusione di una cultura del lavoro fondata sull’empatia e sulla valorizzazione delle differenze.