Foligno

Cucinelli pronto a ricostruire l’ex Teatro Piermarini di Foligno

Qual’è il colmo per la città di Giuseppe Piermarini, l’Imperial Regio Architetto che progettò il Teatro Alla Scala di Milano, definito come ‘il teatro migliore del mondo’? Bhè, incredibile ma vero, Foligno non ha un teatro!

O meglio ce l’aveva, e si chiamava Teatro Apollo poi Teatro Piermarini, nel bel mezzo di Corso Cavour: oggi ne resta solo parte della facciata, ed i locali residui, ospitarono persino un bar gelateria.

Annuncio a sopresa di Cucinelli

Dopo anni di battaglie, la costituzione di un apposito comitato ed una raccolta firme che ai tempi coinvolse l’intera città, nei giorni scorsi, un fulmine a ciel sereno: arriva, all’improvviso, la notizia che l’imprenditore umbro, Brunello Cucinelli ‘il Re del cachemire’  vorrebbe costruire un teatro a Foligno.

Unica grande città dell’Umbria senza teatro

Un regalo tanto gradito quanto inaspettato. La terza città dell’Umbria è infatti l’unica a non avere un contenitore culturale all’altezza. Ai tempi del comitato pro ricostruzione si disse che Foligno non aveva la cultura del teatro…forse sarà vero, ma non avendo da decenni un teatro… Dopo essere stato distrutto durante la guerra, non venne più riedificato, nonostante le città vicine ottennero i fondi necessari.

La notizia dal palco del Morlacchi a Perugia

Brunello Cucinelli è il presidente del Teatro Stabile dell’Umbria, ed inauguarando pubblicamente la stagione, dal palco del teatro Morlacchi ha rilanciato pubblicamente l’impegno.

Tutto nasce da un colloquio con la vicesindaco Barbetti

Ma come è nato l’interesse del mecenate di Solomeo per la città della Quintana. Ce lo fa sapere direttamente la vicesindaco con delega alla Cultura, Rita Barbetti. “Foligno fa parte del Teatro Stabile dell’Umbria e lo scorso anno, quando Cucinelli mi chiese come stessero andando le cose gli risposi che noi non abbiamo nemmeno il teatro – ricorda la vicesindaco Barbetti – questa notizia lo spiazzò visibilmente e ne restò molto colpito. Mi disse subito che si sarebbe impegnato in prima persona per cercare di porre rimedio alla situazione, anche pensando a promuovere una cordata di imprenditori italiani ed esteri. Quando ho saputo delle sue dichiarazioni pubbliche – dichiara la Barbetti – mi ha fatto molto piacere, non solo perchè si è ricordato ma perchè ha intenzione di mantenere l’impegno”.

Le prime ipotesi per realizzare un sogno

Per ora – come sottilinea la stessa vicesindaco – si tratta di un bel sogno, ma comunque c’è tutto l’interesse a portare avanti il progetto. Ed ecco anche le prime perplessità, che tra l’altro già emersero ai tempi del comitato pro ricostruzione: impossibile ricostruirlo dove era prima, si pensò quindi di realizzarlo ex novo come spazio polivalente all’intero del recupero dell’area dell’ex Zuccherificio o di adeguare in qualche modo il Politeama se non l’auditorium San Domenico.

‘Modello Lyrick’ all’ex Zuccherificio

Alla fine si optò per un nuovo teatro all’ex Zuccherificio, stile Lyrick ad Assisi, nato dalle ceneri di un ex stabilimento, ipotizzando persino legami con Roma e lo Sferisterio di Macerata. Progetti che restarono solo sulla carta, e che ora sembrano avere qualche spiraglio di concretezza.

Il sindaco telefona a Cucinelli

Lo stesso sindaco, Nando Mismetti, non si vuol sfuggire la storica occasione e così ha preso il telefono ed ha prontamente contattato Cucinelli.

“Ho colto l’occasione per ringraziarlo direttamente per aver lanciato questa proposta – ha detto Mismetti – con la possibilità di individuare eventualmente un percorso che possa mettere insieme soggetti pubblici e privati in quella direzione. In questi anni la città è cresciuta in maniera importante con una sua identità. Vedremo se sarà possibile pensare ad un teatro o uno spazio polifunzionale per ospitare i vari eventi”.