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CRONACA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI (9 GIUGNO), VISTO DA SPOLETO 5 STELLE

Redazione

CRONACA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI (9 GIUGNO), VISTO DA SPOLETO 5 STELLE

Ven, 10/06/2011 - 11:28

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CRONACA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI (9 GIUGNO), VISTO DA SPOLETO 5 STELLE

Di Spoleto 5 Stelle

Prima del consiglio vi è una conferenza dei capigruppo convocata per il seguente punto:
Comunicazione dell’Assessore Cerasini e dell’Assessore Proietti in merito alla pratica avente ad oggetto: “Direzione SUIC/Tema Entrate: Aree edificabili 2011. Aree Fabbricabili: determinazione ai fini ICI dei valori di riferimento per l'anno di imposta 2011 – Approvazione valutazione redatta dalla Agenzia del Territorio di Perugia.
Viene consegnato uno studio con le valutazioni dell’Agenzia del Territorio di Perugia per eventuali revisioni dei valori di riferimento per il calcolo dell’ICI. Oltre a dare atto all’assessore Cerasini della volontà di informare tutti i consiglieri, i capigruppo si sono riservati di analizzare la documentazione consegnata. Tale pratica andrà approvata entro ottobre.
Inizia il consiglio abbastanza puntuale.
Primo punto da affrontare è:
4. Adozione Variante al Piano Attuativo, di iniziativa pubblica, di ristrutturazione urbanistica ricompreso all’interno del “Progetto di mobilità alternativa per Spoleto città aperta all’uomo ovvero Spoleto città senza auto” approvato con deliberazioni di Consiglio comunale n. 82 del 29 aprile 1999 e n. 99 del 19 giugno 2003, in Variante al P.R.G. – Parte Operativa e approvazione progetto preliminare.
Relatore è il presidente della III commissione Paolo Piccioni.
Due uscite in Via Vaita de Domo e in Via del Seminario. Si tratta di zone con difficoltà di accesso e che renderanno più permeabile l’accesso al centro storico. Le due uscite tendono anche a rivitalizzare la zona di via vaita de domo. Le opere si inseriscono in una opera di riqualificazione importante della città. La commissione ha espresso parere favorevole con astensione di Loretoni e voto favorevole di Bernelli, Tosti, Rutili, Pompili, Montesi e Piccioni.
Spedalieri chiede notizie sui costi e sulla copertura finanziaria delle nuove due aperture.
Cintioli risponde che le due opere costano 1.100 mila euro circa. 556 a carico Ministero Trasporti e 440 mila circa erano già previsti nel bilancio relativo all’opera del comune.
Loretoni eccepisce come la zona in cui si prevede l’uscita sia una zona completamente morta, con nemmeno accesso per i mezzi soccorso. E poi va tenuto conto che il ramo delle scale mobili della ponzianina (e il relativo parcheggio) non funzionano. Già oggi per le scale mobili si discute della chiusura anticipata, ad appena a pochi mesi dalla loro apertura.
Bernelli dice che l’amministrazione, una volta completata l’opera, deve chiedersi che tipo di servizio possa garantire alla zona ed alla cittadinanza.
Cardarelli dice che è normale che i lavori del terzo stralcio abbiano sfogo in queste due uscite. Ma si deve riflettere sulla gestione economica grave del comune che non tiene conto delle effettive possibilità di spesa della comunità.
Tosti dice che è opportuno accelerare i tempi e che il Ministero stanzia i fondi. Anzi la celerità dell’avvio dell’opera è importante anche per non compromettere i finanziamenti ministeriali.
Dominici è favorevole al completamento di questa opera definita “ciclopica”, anche a causa dei tempi e delle sofferenze sopportate dalla cittadinanza e dai commercianti. Il fatto che l’opera di vada a completare è solo di buon auspicio. Dice che tale opera doveva realizzarsi anche trenta anni fa. Dice anche che tenderà a valorizzare una zona sconosciuta ed abbandonata. Dal momento che vi è copertura finanziaria l’opera va completata. Il centro storico è la più grande fabbrica di Spoleto, in cui vi sono le mille attività economiche produttive ed artigiane.
Cintioli replica che l’area interessata dalle due uscite sarà interessata anche altri lavori di riqualificazione urbana. Dice che in quell’area erano già stati stanziati 3 milioni di euro con i fondi del terremoto. E si sta continuando ad intervenire. I due interventi hanno quasi nulla di meccanizzato e solo viarie, quindi non hanno riflessi sul costo di mantenimento delle scale mobili. Dice che già con le recenti manifestazioni del campionato nazionale scacchi e vini nel mondo se non ci fossero state le scale mobili la città non avrebbe potuto gestire tali manifestazioni. Dice che è in via di realizzazione la passerella sul tessino in via della ponzianina e dice che i lavori sono partiti. E vi è un confronto con Italia Nostra ed altre associazioni per valutare la possibilità di mitigare l’impatto estetico dell’opera.
Grifoni dice che è apprezzabile che venga fatta un’opera ma sembra come se si stesse costruendo pezzo per pezzo una Ferrari e poi però non sapere che strada prendere. Dice che vi erano tanti progetti (polo umanistico e polo museale) poi arenati e quindi non si giustificano le uscite aggiuntive.
Parente si associa alle valutazioni di Cardarelli e di Grifoni, dichiarandosi però per il voto contrario e non per l’astensione. Per l’esempio della Ferrari aggiunge che anche se il Ministero regala mezza Ferrari poi gli spoletini devono pagare il resto e soprattutto mantenerla. Nella discussione sul bilancio c’è stato un pianto greco di dimensioni apocalittiche sui tagli ai fondi e quindi tale opera risulta ancora di più uno spreco. Si hanno addirittura revisione di orari e chiusura della biblioteca, si riducono i servizi esistenti in centro. Quindi aggiungere delle uscite per più di un milione di euro significa solo permettere a qualche turista di fare due foto per poi tornare immediatamente a valle.
Trippetti dichiara il voto favorevole del PD.
Profili chiede di vedere il centro storico in un quadro d’insieme, altrimenti si rischia solo di fare opere inutili. Anche lui insiste sul fatto che i tagliandi della Ferrari costano. Il progetto della mobilità alternativa è sovradimensionata per la città e si rischia di lasciare alle generazioni future oneri che non potranno affrontare.
Hanke anche in sede di bilancio esprimeva pesanti perplessità per i nostri conti pubblici. Si tratta di una bomba di orologeria come costo per il mantenimento degli impianti.
Alleori sostiene l’opera e la opportunità delle uscite aggiuntive, facendo però un appello. Ricorda come il parcheggio del tiro a segno a causa delle violente piogge si era trasformato in un torrente. Va controllato lo stato dei lavori e della segnaletica facendo un appello all’assessore di competenza, con le opere di sostegno e contenimento dando un senso di completezza. Concorda sul fatto che se ci sono fondi non vanno mandati indietro.
La pratica viene approvata con 17 si, 6 astenuti ed 1 no.
Si passa a:
5. Variante al PRG – Parte Operativa per la modifica della viabilità relativa alla realizzazione del ramo stradale tra la rotatoria di Via Pietro Conti e Via Camillo Bezzi.
Relatore è Piccioni spiegando come la pratica abbia fatto parlare molto ed è relativa alla rotatoria delle Casette. Come ha spiegato l’assessore Cerasini vi era stato un fallimento della impresa proprietaria dell’area adiacente alla rotatoria, soggetta ad esproprio, in modo da poter costruire due corsie. Tornerà così alla normalità la rotatoria di via pietro Conti. Il costo della pratica è di circa 103.000 circa. Vi è stato il voto unanime della commissione.
Loretoni chiede a Cintioli da un punto di vista burocratico amministrativo quali saranno i tempi di realizzazione. Spedalieri chiede notizie precise sui costi e copertura finanziaria.
Cintioli risponde che vi è una procedura di urgenza con approvazione del progetto preliminare, ed avvio della procedura di esproprio. I costi sono interamente a carico del bilancio comunale. L’assessore si augura che il cantiere sia avviato per la fine dell’anno. Ci sarà anche una sistemazione definitiva della aiuola. Circa 150.000 euro poi saranno destinati alla pavimentazione. Salvo imprevisti per la fine dell’anno ci sarà l’avvio dei lavori, dell’arco di un mese circa.
Parente dice che voterà a favore, essendosi tanto battuto per la rotatoria di Via Pietro Conti, ma turandosi il naso e a malincuore, vista la enorme spesa per quella che è – in tutto e per tutto – una toppa ad un macroscopico errore di progettazione iniziale della rotatoria, con un progetto simile ad un gioco di piste playmobil più che di urbanistica. Peraltro la rotatoria non prevedeva nessun passaggio pedonale, in una strada che unisce un quartiere molto popoloso come quello delle casette e una scuola, la chiesa di S. Rita, la stazione, e uno svincolo stradale e un centro direzionale come quello del pavone. Quei soldi si potevano spendere per sistemare anche da un punto di vista pedonale l’area, se non altro per la presenza della scuola. Chiede quindi che la giunta valuti la responsabilità, anche economica, dei dirigenti che hanno realizzato il progetto.
Petrini sottolinea come tutto ciò sia la dimostrazione di come sia avvilente ed inutile fare il consigliere di opposizione. Anche Petrini dice che i soldi vanno addebitati al dirigente, così come per Via dei Filosofi. Quando qualcuno sbaglia nelle pubbliche amministrazioni nessuno paga. Bastava ascoltare gli stessi consiglieri di opposizione che da anni avevano segnalato il problema. Ringrazia intanto l’assessore Cintioli che perlomeno ha fatto qualcosa. Ma si devono risolvere i problemi alla fonte, visto che alcuni dirigenti non sanno fare il loro mestiere, visto che la dirigenza diceva che non vi era nessun errore (ma allora non ci sarebbe stato bisogno di rifare la rotatoria…).
Profili dice che il problema è politico oltre che tecnico in quanto affonda le radici nel piano regolatore e all’epoca della approvazione del progetto iniziale denuncia alla corte dei conti. Apprezza comunque le parole dell’assessore Cintioli per le promesse sulla celerità anche Lisci Luciano aveva abbandonato l’aula.
Bernelli dice che non è vero che i consiglieri di opposizione non contano nulla, visto che si deve rischiare per il coraggio delle proprie idee. Dice che andrebbero denunciati i dirigenti alla corte dei conti regionali. Ma nessun consigliere ha fatto una dei lavori. Aggiunge poi che l’opera premia anche il suo impegno che da anni si batte per il problema di questa rotatoria.
Dominici sostiene che è complesso andare a realizzare una opera in un contesto storicamente molto controverso da un punto di vista urbanistico. In realtà però sia i consiglieri di minoranza che quelli della maggioranza sono sullo stesso piano per l’esercizio delle loro funzioni. Anche all’epoca dell’approvazione iniziale vie era una maggioranza e una minoranza e chiede quindi di sapere all’epoca della approvazione del progetto iniziale cosa avessero commentato o votato i consiglieri di minoranza (all’epoca della giunta Brunini, ndr). Perché è successo che dei consiglieri di minoranza abbiano votato a favore di un progetto salvo poi dichiararsi contro sull’onda delle proteste di popolo. In definitiva comunque ammette che la struttura comunale che ha realizzato la rotatoria ha avuto disattenzione.
Militoni ricorda come, nella passata legislatura, da subito il progetto ebbe una forte contrarietà dei residenti ma senza però effetti. Ricorda l’incontro con il rione casette nella estate del 2009 e i presidi e la raccolta firme e tutte le iniziative di protesta dei cittadini della zona, e come le iniziative viarie provvisorie (anche esse contestate dai cittadini) siano così finalmente da ritenersi superate. Alla fine constata come se si ascoltassero i cittadini dall’inizio, con la partecipazione, tanti sprechi pubblici sarebbero evitati.
Pompili ringrazia il sindaco ricordando come quello che era un impegno preso con i cittadini si concretizza con l’approvazione preliminare del nuovo progetto. Ricorda al consigliere Parente che i tecnici hanno applicato le norme circa le misure della rotatoria. Circa la metà dei costi sono per gli espropri e quindi il reale costo dell’opera è di circa 50.000 euro. Si augura che per il prossimo Natale il rione casette abbia una viabilità perfettamente funzionante.
Grifoni a sua volta contesta lo spreco legato alla revisione della rotatoria, e tutto il problema nasce dal fatto che le scelte dei tecnici a volte prevalgono sui politici e i politici invece devono imporsi.
Alleori dice che, nonostante tutti gli interventi in aula, comunque è importante è che si sia raggiunta la soluzione per la viabilità della zona. Si augura che venga sanata la situazione e soddisfatto l’obbiettivo degli abitanti della zona, senza badare a meriti di questo o l’altro politico.
Cintioli chiede di replicare dopo aver ascoltato attentamente i vari interventi. Dice di ritenersi allarmato soprattutto dall’intervento del consigliere Parente e che se si è a conoscenza di illeciti si denuncino ma in realtà l’errore non c’è, e vi è semplicemente il completamento dell’opera rispettando le misure previste dal codice della strada. E i ritardi non sono colpa di chi ha progettato l’opera, sentendosi di difendere chi ha progettato l’opera. L’opera è solo di completamento con lo svincolo di Crociferro della Tre Valli e non una sistemazione di un errore. Ricorda poi tutta la trattativa svolta con la ditta Marinelli soggetta a esproprio. Non ci sono opere in sostituzione di opere errate, l’uscita era prevista e quindi la rotatoria è perfettamente in asse con tutte le altre.
Petrini ultima il discorso dell’assessore dicendo che è vero che il progetto prevedeva questa opera ma a suo tempo vi era nella pratica un accordo con scambi di fax tra il comune e la ditta Marinelli per realizzare quello che mancava. Questo accordo esisteva e chiede perché non è stato portato a compimento nei tempi dovuti e il motivo vero è che la Marinelli voleva costruire delle palazzine e non la progettata caserma della Forestale. A Dominici risponde di essere soddisfatto del lavoro come consigliere comunale, esprimendo le proprie opinioni e riferendo quanto richiesto dai cittadini e facendo la sua parte.
Parente obietta di ascoltare molto attentamente gli interventi degli altri presenti ma essendo evidente che tale attenzione non viene invece prestata a loro volta da altri presenti, non avendo in nessun modo parlato di illeciti ma anzi detto il contrario, che non sempre ciò che è lecito è giusto. L’errore è che la rotatoria era sovradimensionata, e quindi le misure di ingresso e uscita imposte da una premessa (progettuale), errata, con diametro inutilmente troppo grande. Dichiara quindi di votare a favore a malincuore.
La pratica viene accolta all’unanimità con 24 voti favorevoli.
Si passa a 6. Adozione variante al Piano Attuativo approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 119 del 15.07.2002 proposto dal Gruppo Novelli srl in Spoleto loc. Sant’angelo in Mercole
Si tratta della costruzione di una asilo da parte del Gruppo Novelli. Non vi è discussione né dichiarazioni di voto. Il consiglio approva con 23 favorevoli e 1 astenuto (il sottoscritto, per non avere, negligentemente, adeguatamente approfondito il progetto).
Si passa quindi alle comunicazioni (a tema libero dei consiglieri).
Bernelli riporta delle voci e chiede informazioni circa una paventata fusione della Cassa Risparmio con una holding regionale e con pericolo di delocalizzazione di direzione, filiali e dipendenti, con silenzio anche negli organi di stampa.
Militoni ricorda come si a distanza di un mese dalla riunione di San Giacomo per le biomasse quando si era annunciata la costituzione di una commissione congiunta e che il Comitato Rifiuti Zero ha organizzato una settimana fa l’inizio della raccolta firme presso il centro di Cortaccione, e il consigliere Piccioni aveva annunciato in quella sede che il via della commissione era imminente. Chiede quindi informazioni sull’effettivo avvio della commissione. Dice poi che presso lo sportello del cittadino vi è uno striscione per i referendum che invita al si e non è giusto dare indicazioni di voto in una sede comunale.
Loretoni chiede informazioni circa la rotatoria della cementir. Poi chiede come mai dal giugno 2010 non riceve risposta circa i dati di accesso al museo della Rocca e sulle quote versate alla Sistema Museo che gestisce il museo. Dice poi dell’indovinello “se c’è non si vede, se si vede non c’è” e i bambini intelligenti rispondono “il buio” ed invece lui risponde ”l’Assessore Cerami”, che non c’è mai.
Il presidente del consiglio Cristofori richiama i consiglieri al rispetto del regolamento per il contenuto delle comunicazioni che devono vertere su informazioni sulla città e non sulla presentazione di mozioni o interrogazioni che vanno presentate ed anche annunciate separatamente.
Catanossi ricorda l’iniziativa del torneo dei liceali, una sfida tra i liceali allo stadio comunale, con il sostegno tecnico / organizzativo del settore delle politiche giovanili il cui ricavato andrà in beneficenza. Infine invita tutti i cittadini a partecipare al voto per i prossimi referendum.
Petrini ricorda il regolamento del consiglio comunale che prevede all’art. 18 la possibilità di nominare delle commissioni di studio di piani e programmi di particolare rilevanza per la collettività locale, e quindi di rispettare l’impegno preso di istituire la commissione sulle biomasse.
Dominici comunica degli aspetti e richiede informazioni circa i lavori di via saffi ancora in corso, invitando il sindaco e le strutture a prendere provvedimenti per sistemare l’opera, che sta causando anche gravi disagi anche a causa delle violenti piogge.
Grifoni ringrazia per le iniziative di sostegno per la inaugurazione del monumento al donatore di sangue e segnala problematiche viarie in via dello sdrucciolo, e sui danni all’agricoltura per il batterio “killer” che sta danneggiando le colture. Chiede poi che dirigenti di partito non svolgano funzioni durante le operazioni elettorali.
Risponde alle comunicazioni il sindaco. Ringrazia lui l’AVIS per le iniziative a favore della città. Dice poi che l’argomento CARISPO è stato seguito da lui come sindaco e non è vero che non se ne è parlato. Per la commissione sulle biomasse dice che vi erano molti enti da interloquire, e si nomineranno tre rappresentanti per enti. La prima commissione tecnica sarà convocata il 27 giugno. Per lo striscione presso lo sportello del cittadino dice che tale circostanza non risulta. Sulla rotatoria della cementir dice che ha un costo di circa 200 mila euro, 150 mila a carico della cementir e 50 mila a carico del comune, e l’opera è già approvata. Sul batterio “killer” dice che è all’opera con le associazioni di categoria agricole e con gli enti preposti.
Il consiglio alle ore 19.34 viene sciolto.

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