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Crollo ponte Morandi, il racconto dei vigili del fuoco umbri a Genova | Foto

Sono tornati a casa i vigili del fuoco dell’Umbria che nei giorni scorsi erano partiti per Genova, in seguito al crollo del viadotto Morandi sulla A10. Si tratta di 5 unità provenienti 2 dal comando di Perugia e tre da quello di Terni; tra di essi, anche quattro unità cinofile, sia da Perugia sia da Terni. Nel primo caso, si tratta di Kreole e Apo, condotti rispettivamente dai capisquadra Massimo Mancinelli e Fabrizio Caira e che hanno già partecipato alle ricerche nel post sisma del 2016 (tra l’altro a Pescara del Tronto), e nell’altro di Derby e Jana, con capo squadra Stefano Albergotti e vigile coordinatore Andrea Guiso.

Il bilancio dell’operato del lavoro dei vigili del fuoco umbri a Genova è stato fatto stamattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi al comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia.


Crollo di Genova, rientro tra commozione e applausi per le unità cinofile umbre


Partiti il 14 agosto, i cinofili dell’Umbria sono stati inseriti nel dispositivo di soccorso organizzato nella zona dei crolli: in turni di sei ore, hanno controllato la zona dell’isola ecologica, della tratta ferroviaria e del fiume Polcevera, tutte interessate dal crollo, nella speranza di trovare automobilisti ancora vivi. Nei quattro giorni di lavoro senza sosta, i caschi rossi, umbri e non solo, supportati da personale addestrato per le ricerche sotto le macerie, da quello esperto in tecniche Saf, hanno purtroppo ritrovato solo persone decedute e che fino al ritrovamento risultavano tecnicamente disperse.

Le unità addestrate per le ricerche in superficie e sotto le macerie sono già state impegnate in Umbria nelle zone più colpite dal terremoto di fine 2016. Le unità cinofile del comando Umbria dei vigili del fuoco si addestrano in Umbria (l’obiettivo è di avere un campo-macerie a Città di Castello) e nei centri dedicati nelle regioni vicine. L’ingegner Maurizio Fattorini nel corso della conferenza stampa ha spiegato in cosa è consistito il lavoro dei cinofili, che in Umbria esistono da circa 10 anni: “Le nostre unità cinofile, in grado di operare sia in superficie che sotto le macerie, hanno lavorato insieme a quelle di altri comandi e insieme ai vigili del fuoco che hanno fatto attività di recupero e ricerca in mezzo a metri cubi di macerie“.

Nel corso della conferenza stampa, Fattorini ha invitato i cittadini comuni e anche gli stessi giornalisti a non esaltare la sola attività dei vigili del fuoco: “Altri insieme a noi hanno fatto un grandissimo lavoro, il nostro è un lavoro che si è inserito e si inserisce in quello più generale dello Stato”.

Infine, è stato sottolineato come al momento non ci sono altri vigili del fuoco umbri impegnati nella zona di Genova, città che tutti i caschi rossi intervenuti in Liguria hanno tenuto a ringraziare per la vicinanza dimostrata anche in queste ore difficili.