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CRISI SPOLETINA TRASPORTI: NUOVA INTERROGAZIONE IN REGIONE DI AN

“Quanto temuto e previsto per il trasporto pubblico locale si è puntualmente verificato: c'è il rischio che venga messo in ginocchio tutto il settore regionale, con un'aggravante dai risvolti preoccupanti riguardante la Spoletina Trasporti che, oggi, presenterebbe un passivo di bilancio pari a tre milioni di euro”. Dopo gli incontri dei giorni scorsi tra la dirigenza dell'azienda, le istituzioni e i sindacati, il capogruppo regionale di An-Pdl, Franco Zaffini, interviene con un nuova interrogazione sulla situazione dell'azienda di trasporti, che si lega alla questione più generale della crisi del trasporto pubblico (Tpl), un tema che l'esponente del Pdl aveva già proposto in Aula con un atto in cui si chiedeva alla Giunta di provvedere alla liquidazione, “di 10mln di euro, provenienti dal gettito dell'accisa sui carburanti, già attribuiti dalla finanziaria 2008 e quindi già disponibili”.”La situazione di grave carenza di liquidità in cui si trova attualmente l'azienda trasporti di Spoleto – spiega Zaffini – richiederebbe, addirittura, un intervento immediato di almeno due milioni di euro. Tanto è necessario, stando al desolante scenario dipinto dal presidente della Ssit Tulipani e dal vicepresidente della Provincia di Perugia Giovagnola, per salvare la società e i 203 lavoratori che operano al suo interno, per impedire che la società porti i libri in tribunale”. L'esponente del Pdl, inoltre, sottolinea che il quadro economico del Tpl umbro “presenta una mancanza di liquidità complessiva per otto milioni di euro, circostanza che di fatto blocca l'iter di costituzione della holding. Tutti gli auspicati benefici economici derivanti dalla razionalizzazione della società umbra dei trasporti – dice il capogruppo di An-Pdl – vengono resi nulli da una crisi che potrebbe determinare il fallimento della Ssit ed investire l'intero sistema del tpl umbro”. Secondo Zaffini è “dovere preciso dell'amministrazione regionale trovare una soluzione che scongiuri tali preoccupanti conseguenze, rendendo intanto immediatamente disponibili tutte le somme già ricevute dal governo nazionale”.