Spoleto

Crisi senza fine, FdI: Spoleto ostaggio dei giochi di palazzo

Quando la toppa è peggio del buco

Con la vicenda TARI, il mancato numero legale in Commissione Bilancio e la riconvocazione della stessa alle 7.30 del mattino, poco prima del Consiglio Comunale, pensavamo di aver assistito all’ultimo atto della tragicommedia messa in scena dall’amministrazione Sisti nel corso di quest’anno.

Invece, ci ritroviamo di fronte all’ennesima farsa: il Partito Democratico di Spoleto, con la pesante affermazione «la misura è colma», chiede una nuova verifica di maggioranza — la seconda del 2026 — mentre il vicesindaco Chiodetti restituisce le deleghe al personale.

A queste dichiarazioni, stizziti e stanchi di essere presi in giro, rispondiamo con fermezza: ora basta!

Basta prendere in giro la città, basta giocare con le istituzioni. Spoleto merita rispetto. E, come recita un vecchio proverbio, diciamo chiaramente: «I panni sporchi lavateli in casa vostra».

Questi giochi si fanno nelle sedi di partito, non in Consiglio Comunale, dove si rischia di compromettere il futuro della città, delle imprese, delle attività commerciali e artigianali, delle partite IVA e delle famiglie che già soffrono per la crisi economica e per i continui aumenti delle imposte comunali, come IRPEF e TARI, ormai ai massimi livelli.

Con analoghi giochetti sul numero legale è stata chiesta, a inizio anno, una prima verifica politica su bilancio e Piano Regolatore; è stata approvata una diffida nei confronti dell’assessore ai Lavori Pubblici Albertella e del Sindaco in merito all’operato sul Piano Regolatore; il capogruppo ha richiamato l’attenzione sull’assenza del dirigente finanziario, che aveva già presentato richiesta di nulla osta per mobilità durante l’approvazione del bilancio; è stata contestata la presenza dell’assessore Renzi alla manifestazione contro la variante Zauni, a tutela del laghetto di Teodorico, pratica poi non approvata in Consiglio.

A ciò si aggiungono le dimissioni della presidente della Commissione Centro Storico, la mancata rielezione del presidente della Commissione Normativa, la vicenda dei parcheggi di superficie gratuiti e gli aumenti delle tariffe dello Spoleto Sfera e della Posterna.

Dall’altra parte, nella più totale indifferenza, si continua ad approvare mozioni che impegnano il Sindaco sulla vicenda della Tre Valli, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati, e sul degrado del sito industriale ex Cementir, di cui nessuno conosce l’esito dell’incontro avvenuto ormai due settimane fa. Con la sensazione che l’unico obiettivo sia quello di fare passerelle politiche e campagna elettorale.

Di fronte a tutto questo ci chiediamo: perché il Sindaco, invece di fare leva sui propri rapporti con la Presidente della Regione, non rassegna le dimissioni? Perché il Partito Democratico non ritira i propri assessori dalla Giunta e non presenta una mozione di sfiducia al primo cittadino, chiudendo un’esperienza che molti giudicano ormai fallimentare?

La risposta è semplice: nessuna delle due soluzioni conviene a questi signori e si preferisce continuare con questi giochi di palazzo, in attesa di capire se Sisti otterrà il via libera per un secondo mandato o se Lisci riuscirà a imporre un proprio candidato di punta per le prossime elezioni amministrative.

Per questo motivo chiediamo un atto di coerenza e di responsabilità nei confronti della città, che certamente non merita un’amministrazione litigiosa e fallimentare. Chiediamo di rimettere il mandato e di ridare voce agli elettori, affinché possano scegliere il futuro Sindaco nelle sedi opportune.

La buona politica si misura infatti nella capacità di mettere il bene comune al di sopra degli incarichi, delle appartenenze e delle legittime aspirazioni personali.

Fratelli d’Italia Spoleto

(Nella foto il capogruppo Alessandro Cretoni)

Luogo: Spoleto , PERUGIA, PERUGIA, UMBRIA