Perugia

Crimini informatici, UniStra chiama Polposta per difendere i propri dati

Protocollo d’intesa tra l’Università per Stranieri di Perugia e la Polizia Postale dell’Umbria per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici a tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche in uso all’Ente.

Il protocollo è stato siglato dal dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria, Francesco Verduci, e dal rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris.

Il Protocollo prevede una collaborazione volta alla condivisione e all’analisi di informazioni per prevenire e contrastale eventuali attacchi o danneggiamenti informatici, segnalazioni di emergenze relative a vulnerabilità dei sistemi e sviluppo di attività di comunicazione per fronteggiare le situazioni di emergenza.

Tutelare i dati sensibili e salvaguardare la continuità dell’erogazione dei servizi sono gli obiettivi principali dell’Accordo. Del resto, nel delicato settore della protezione della sicurezza cibernetica, la rapidità e l’aggiornamento del flusso informativo costituisce uno strumento insostituibile per la realizzazione di efficaci strategie di prevenzione e di repressione, a fronte di sempre più sofisticate e mutevoli dinamiche d’attacco.

La Polizia Postale è quotidianamente impegnata nella creazione di forme sempre più solide e strutturate di collaborazione, che consentano di ottimizzare le conoscenze acquisite, anche grazie al fondamentale contributo dei numerosi attori istituzionali coinvolti e delle più qualificate realtà del mondo imprenditoriale, sia in ambito nazionale sia a livello regionale.

Si tratta di un settore della sicurezza su cui hanno influito anche gli effetti derivanti da un panorama internazionale ancora caratterizzato dalla forte instabilità conseguita ai diversi conflitti in corso, che ha determinato un aumento degli attacchi a livello nazionale, soprattutto contro istituzioni finanziarie, nonché Enti e aziende che operano in vari settori strategici per il nostro Paese.

Il documento è stato firmato alla presenza del questore della Provincia di Perugia, Dario Sallustio, il quale ha così commentato l’iniziativa: “La sottoscrizione del Protocollo d’intesa costituisce un rilevante passo in avanti nel rafforzamento delle strategie di sicurezza cibernetica a livello territoriale. In un contesto caratterizzato da minacce informatiche sempre più articolate e pervasive, la cooperazione tra istituzioni si configura quale elemento imprescindibile per un’efficace azione di prevenzione e contrasto. La sinergia tra la Polizia di Stato e il mondo accademico consente di valorizzare e integrare competenze, conoscenze e capacità operative, al fine di garantire la tutela dei dati sensibili e la continuità dei servizi essenziali”.

Verduci ha aggiunto: “La tutela delle infrastrutture critiche informatizzate che erogano servizi essenziali, come quello universitario, da attacchi informatici è una specificità della Polizia Postale. L’accordo odierno rientra, quindi, nel costante impegno della Polizia Postale per implementare il riconoscimento dei valori della sicurezza cibernetica con particolare riguardo alle infrastrutture critiche e universitarie del sistema Italia. Il Protocollo sottoscritto oggi con l’Università per gli Stranieri si inserisce nel progetto di perseguire il consolidamento dei sistemi di sicurezza delle Aziende pubbliche e private e lo scambio informativo utile all’individuazione di eventuali vulnerabilità informatiche e all’attivazione immediata di contromisure cibernetiche e di polizia. E’ perciò fondamentale innalzare i livelli di sicurezza informatica in settori particolarmente sensibili come quello universitario, per porre in essere tutte le iniziative volte a prevenire e contrastare ogni forma di accesso illecito, anche tentato, con finalità di interruzione dei servizi di pubblica utilità o indebita sottrazione di informazioni sensibili, prevedendo la possibilità di un intervento immediato, in caso di attacco informatico.

“Siamo grati al questore Sallustio e al dirigente della Polizia Postale, dr. Verduci, – ha sottolineato il rettore De Cesaris a margine dell’evento – per la collaborazione che oggi si sancisce, poiché ci aiuta a tutelare i dati dei nostri studenti e di tutti coloro che lavorano nell’ateneo; l’attività di contrasto ai data breaches costituisce infatti un impegno cruciale in un tempo in cui l’identità digitale è non di rado violata, con l’esito di ledere la dignità delle persone, i loro beni, la loro attività professionali”.