Crans-Montana, Moretti esce dal carcere. Il tribunale: "Non c'è rischio fuga" - Tuttoggi.info

Crans-Montana, Moretti esce dal carcere. Il tribunale: “Non c’è rischio fuga”

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Crans-Montana, Moretti esce dal carcere. Il tribunale: “Non c’è rischio fuga”

Ven, 23/01/2026 - 20:03

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(Adnkronos) – Il governo italiano definisce “un oltraggio alle vittime” la scarcerazione di Jacques Moretti. Il proprietario del bar Le Constellation a Crans-Montana, dove sono morte 40 persone a Capodanno, ha pagato la cauzione di 215mila euro (200mila franchi) per uscire dal carcere di Sion. Il Tribunale vallesano per i provvedimenti coercitivi (TMC) ha annunciato oggi la revoca della detenzione preventiva. Moretti sarà comunque sottoposto a misure cautelari: “Si tratta delle misure classiche che consistono nel divieto di lasciare il territorio svizzero, nell’obbligo di depositare tutti i documenti di identità e di soggiorno presso il Ministero pubblico, nell’obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia e quindi nell’obbligo di versare una cauzione”. 

Il TMC di Sion ha fissato cauzione secondo un “importo stabilito dal Ministero pubblico e che il tribunale ha ritenuto adeguato e dissuasivo”. La somma è stata versata oggi sul conto del Ministero pubblico. Il TMC è giunto a questa conclusione dopo “una nuova valutazione del rischio di fuga e dopo aver esaminato l’origine dei fondi e la natura dei rapporti tra l’imputato e la persona che ha versato tale importo, che è uno dei suoi amici stretti”, si legge nell’istanza. 

Il tribunale aveva ordinato la detenzione preventiva per un periodo iniziale di tre mesi, a causa del rischio di fuga. Moretti era detenuto nel carcere di Sion dal 9 gennaio scorso. Assieme alla moglie Jessica è indagato per omicidio, lesioni personali e incendio colposi. 

Il tribunale ha ricordato che per l’imputato vale la presunzione di innocenza fino all’entrata in vigore di una sentenza di condanna. “Il principio cardine del procedimento penale svizzero è quindi che l’imputato rimanga in libertà fino al processo, poiché la detenzione preventiva può essere disposta solo in casi eccezionali come ultima ratio per garantire il corretto svolgimento delle indagini”, viene sottolineato. 

“Pertanto, se misure meno coercitive della detenzione preventiva consentono di ottenere lo stesso risultato, tali misure (dette sostitutive) devono essere obbligatoriamente disposte al posto della detenzione. Si sottolinea infine che la detenzione preventiva subita finora dall’imputato non aveva lo scopo di punirlo”, ha precisato ancora il tribunale. 

La reazione di Romain Jordan, avvocato di diverse famiglie delle vittime, non si è fatta attendere. In un comunicato, il legale scrive di non voler commentare “le questioni relative alla detenzione preventiva. Per quanto riguarda le indagini, aggiunge il legale, “i miei clienti sottolineano che, ancora una volta, non viene presa in considerazione la possibilità di collusione e di distruzione delle prove, un rischio che li preoccupa fortemente e compromette l’integrità dell’istruzione penale”. 

Dal canto loro, gli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier et Patrick Michod, legali dei proprietari del Le Constellation, dichiarano in una nota che “i coniugi Moretti prendono pienamente atto della decisione resa e degli obblighi che essa impone. Jessica e Jacques Moretti continueranno ora a rispondere insieme a ogni richiesta delle autorità. I loro pensieri restano costantemente rivolti alle vittime di questa tragedia”. 

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