Ricostituito in Umbria il coordinamento delle associazioni venatorie, sul modello della Cabina di regia presente a livello nazionale.
La decisione, dopo il confronto interno secondo le procedure adottate da ciascuna associazione, è stata formalizzata dai presidenti regionali di Federcaccia, Libera Caccia, Anuu, Arci Caccia, Enalcaccia, Cpa, Italcaccia.
Lo scopo del coordinamento che è stato formalizzato è quello di dare maggiore efficacia alle azioni di analisi, proposta e tutela delle istanze del mondo venatorio e della categoria dei cacciatori, che le singole associazioni venatorie già svolgono in Umbria. Un ruolo – è stato evidenziato – ancora più importante in un momento qual è quello attuale, caratterizzato da crescenti attacchi alla caccia, disinformazione che porta a posizioni preconcette di una parte dell’opinione pubblica, gli effetti del cambiamento climatico che minacciano anche i nostri ecosistemi. E la necessità di armonizzare le spesso complesse normative europee, nazionali e regionali.
In quest’ottica le associazioni venatorie ritengono che la Cabina possa favorire l’interlocuzione con le istituzioni, dando maggior peso alle istanze dei cacciatori, di cui ribadiscono l’importanza anche come sentinella del territorio e regolatore della presenza di fauna selvatica.