Dal 6 al 12 luglio, il borgo di Costacciaro tornerà a trasformarsi nella capitale umbra del cinema con la quinta edizione del “Tito Film Festival”.
La manifestazione, presentata ufficialmente a Palazzo Cesaroni a Perugia, è dedicata alla memoria di Tito Marconi: l’uomo di umili origini che, nel secondo dopoguerra, radunò maestranze e artigiani umbri per ricostruire Cinecittà dalle macerie dei bombardamenti, diventandone nel 1949 il primo presidente. Un legame, quello tra il Comune appenninico e gli storici studi romani, che si rinnova ancora oggi grazie all’attuale amministratrice delegata di Cinecittà Manuela Cacciamani, orgogliosamente originaria di Costacciaro.
L’evento di lancio ha visto la partecipazione della presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, del vicepresidente della Regione Tommaso Bori, del capogruppo PD Cristian Betti, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, e del sindaco di Costacciaro Andrea Capponi, affiancati dal direttore di Rai Cinema Adriano De Maio (consulente artistico) e dalla direttrice artistica Laura Lena Forgia.
Il programma del 2026 si preannuncia ricco e di altissimo livello. I prestigiosi premi alla carriera di questa edizione saranno conferiti all’attore e regista Michele Placido e a Maria Pia Di Meo, la leggendaria doppiatrice italiana di Meryl Streep e delle più grandi dive hollywoodiane.
Le proiezioni pomeridiane e serali, ospitate nella sala cinema San Marco, renderanno omaggio all’Ottavo centenario di San Francesco d’Assisi attraverso la filmografia d’autore: in cartellone spiccano i capolavori di Liliana Cavani (“Francesco d’Assisi” il 7 luglio e “Francesco” il 9 luglio) e il celebre “Fratello sole, sorella luna” di Franco Zeffirelli (l’8 luglio). Il tema francescano guiderà anche i cortometraggi realizzati dagli studenti, che domenica 12 luglio concorreranno per l’assegnazione delle borse di studio.
La giornata clou sarà quella di sabato 11 luglio, con la cerimonia ufficiale di apertura e il tanto atteso red carpet degli artisti, che si concluderà con un’apericena aperta al pubblico sulla Terrazza del Monumento. Tra i molti ospiti attesi sfileranno Vincent Riotta, Federica Luna Vincenti, il presidente della Fondazione Teatro di Roma Francesco Siciliano, Eleonora Vanni, Simone Riccioni, Riccardo Andreucci, Alessio Chiodini e la giovanissima Emma Riotta, confermando la vocazione del festival nel lanciare e valorizzare le nuove promesse del grande schermo.
Il festival animerà il paese a 360 gradi. Si comincia lunedì 6 luglio nella chiesa di San Francesco con un prestigioso talk show: lo storico Paolo Mieli sarà intervistato dal giornalista Giacomo Marinelli Andreoli. Spazio anche alla musica venerdì 10 luglio con il concerto-dj set dei Roghers, mentre nelle mattinate di sabato e domenica si terrà una Masterclass gratuita e aperta a tutti sulle tecniche di doppiaggio, curata da Valentina Signorelli e Francesca della Ragione.
Durante la conferenza stampa, la presidente Sarah Bistocchi ha lodato il valore del festival, definendolo “un patrimonio collettivo che dà lustro all’intera regione e dimostra come non importi quanto si è piccoli se si riesce a pensare in grande”. Il vicepresidente della Regione Tommaso Bori ha invece ricordato la recente svolta legislativa umbra: “Siamo la prima regione ad aver creato un Testo unico sulla cultura e sull’impresa creativa, a cui appartiene di diritto la storia di Tito Marconi”.
Un’iniziativa che il capogruppo PD Cristian Betti ha ribattezzato come il “Festival della gratitudine” per la sua profonda umanità, e che il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha elevato a simbolo di riscatto politico delle aree interne: “A dispetto di chi in Parlamento ne annunciava l’estinzione, questo territorio di confine dimostra una vitalità straordinaria. Finché ci saranno i Tito Marconi, le aree interne non si rassegneranno mai”.