Giovedì scorso (17 marzo) i vigili urbani di Città di Castello, dopo aver seguito un corso sulla figura e l’arte di Alberto Burri nell’anno del Centenario, hanno assistito, nell’aula magna del comando in via XI Settembre, alla prima delle lezioni riguardanti la storia della famiglia Vitelli e l’eredità che questa ha lasciato a livello urbanistico e artistico.
E’ assolutamente irrituale che gli Agenti di Polizia municipale vengano trasformati in guide turistiche. La città è sconvolta da microcriminalità e furti ed è assurdo che si perseveri nel non armamento della Polizia Municipale, rimanendo come quarta città dell’Umbria al di fuori del circuito di omogeneizzazione delle forze di Polizia municipale previsto dalla normativa regionale. Ai cittadini non interessa avere Vigili urbani dotti ma agenti efficienti
“Giova ricordare – aggiunge Lignani – che in occasione del referendum del 17 aprile numerosi appartenenti al Corpo sono stati chiamati a svolgere, in media, 19 ore di straordinario ciascuno con motivazioni anche irrituali quali la ‘vigilanza sulla correttezza della propaganda elettorale’ che dubitiamo debba essere esercitata in una consultazione sconosciuta ai più. Invece di investire in sicurezza l’Amministrazione comunale utilizza fondi per la Polizia municipale, per vessare i cittadini (telelaser) o per situazioni completamente avulse al ruolo che un vigile urbano deve essere chiamato a svolgere. Di questo l’Amministrazione dovrà rispondere in campagna elettorale”.