Clamorosi i 5 arresti compiuti questa mattina dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, a Roma in collaborazione con l'Arma della Capitale e su ordine della Procura del capoluogo di provincia. Si tratterebbe di un imprenditore edile di un Giudice onorario del Tribunale di Roma, e della moglie e dei due figli, avvocati entrambi, dello stesso imprenditore.
Tutti imputati per associazione a delinquere e corruzione, frutto di un inchiesta nata da una segnalazione specifica dell'Avvocatura Generale dello Stato, su una serie di contenziosi scaturiti tra il Ministero della Difesa e appunto la ditta dell'imprenditore edile. L'Inchiesta sarebbe stata istruita dalla Procura di Roma e poi trasmessa per competenza territoriale a Perugia. Secondo le risultanze degli accertamenti effettuati, sembrerebbe che l'imprenditore abbia promesso dei “favori” al giudice poi arrestato, sull'esito di alcune esecuzioni immobiliari ed altri atti ingiuntivi sempre in rapporto agli affari del costruttore. Due delle persone arrestate sono già state trasferite al carcere di Capanne a Perugia, mentre gli altri arrestati sono stati fermati in Sardegna, ed ora a disposizione dell'A.G competente, nel carcere di Tempio Pausania.
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