Coronavirus, la richiesta a Coletto: riattivare a Castiglione la chirurgia del Trasimeno e di Pantalla

Coronavirus, la richiesta a Coletto: riattivare a Castiglione la chirurgia del Trasimeno e di Pantalla

Redazione

Coronavirus, la richiesta a Coletto: riattivare a Castiglione la chirurgia del Trasimeno e di Pantalla

La proposta in Regione dei leghisti Briziarelli e Rondoni
Sab, 18/04/2020 - 14:15

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Coronavirus, la richiesta a Coletto: riattivare a Castiglione la chirurgia del Trasimeno e di Pantalla

Per far fronte all’emergenza Coronavirus, utilizzare il reparto di chirurgia dell’ospedale di Castiglione del Lago per poter svolgere interventi programmati in day surgery e day hospital. E’ la richiesta che il senatore della Lega Luca Briziarelli e il consigliere regionale Eugenio Rondini hanno sottoposto all’assessore alla Sanità Luca Coletto.

Il Dpcm aveva disposto l’interruzione dell’attività non urgente in conseguenza dell’emergenza da Coronavirus. Ora che si guarda alla ripresa questa soluzione, compatibilmente con le disponibilità del personale  – dicono i due leghisti – permetterebbe l’utilizzo della struttura, attualmente non inserita tra quelle della rete di gestione dell’emergenza Covid-19, sia all’equipe chirurgica attiva presso la struttura del Trasimeno che a quella attiva presso l’ospedale di Pantalla, attualmente impossibilitata ad operare presso il nosocomio Tuderte che è stato temporaneamente destinato alla gestione dell’emergenza sanitaria“.

Per il Trasimeno e la Media Valle del Tevere

Tale scelta, spiegano Briziarelli e Rondoni, permetterebbe di non lasciare la cittadinanza del Trasimeno e del Medio Tevere, quasi 150 mila abitanti, priva di servizi fondamentali che non possono essere assicurati spostando l’intero baricentro della Asl1 esclusivamente sull’asse Città di Castello – Branca.

Soprattutto ora che, grazie alla positiva gestione da parte della Regione – aggiungono – stiamo andando verso la fine dell’emergenza“.

L’iniziativa è ora al vaglio dell’assessore alla Sanità che si è impegnato a valutarla nel dettaglio.

Si tratta – dicono Briziarelli e Rondini – di una possibilità discussa e approfondita nel dettaglio con gli operatori sanitari sia del Trasimeno che del Medio Tevere, perché mai come in questo momento risulta importante l’unità di intenti e il dialogo”.

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