Perugia

Controlli sui locali, a Perugia finisce sotto sequestro il The Zoo: denunciato anche il titolare

In conformità con la strategia di controllo definita dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato attuato un servizio interforze per garantire il rispetto delle regole, la sicurezza dei cittadini e la legalità nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento.

Durante un’ispezione amministrativa a Perugia, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno proceduto al sequestro preventivo di un locale (ex art. 321 c.p.p.): si tratta del The Zoo, l’ex Zoologico di via Alessi in centro a Perugia.

L’intervento, svolto con la collaborazione di Vigili del Fuoco, SIAE e ASL, ha rivelato gravi violazioni: nel locale si esercitava abusivamente l’attività di pubblico intrattenimento nonostante l’autorizzazione per la sola somministrazione di alimenti e bevande. Al momento del controllo, avvenuto il 6 febbraio, sono state contate 237 persone in circa 100 mq, in spazi angusti e pericolosi. Troppe per la sola licenza da ristorante con mescita di bevande alcoliche, visto che il locale non ha ancora ottenuto la licenza di pubblico intrattenimento che aumenterebbe la capienza massima.

I Vigili del Fuoco hanno accertato l’assenza della SCIA Antincendio e del piano di emergenza; inoltre, l’unica uscita di sicurezza era bloccata da un chiavistello e ostruita da rifiuti.Sono state rilevate anche gravi carenze nell’impianto elettrico e la violazione del divieto di fumo.Oltre al sequestro del locale, il titolare è stato denunciato per apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo (art. 681 c.p.) e violazioni sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08).In ambito fiscale e a tutela del diritto d’autore, la Guardia di Finanza ha riscontrato che tre dipendenti su sette erano impiegati irregolarmente. Inoltre, è stato deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica un soggetto dedito all’attività di “Disc Jockey”, accusato di violazione dell’art. 171-ter, comma 2, della L. n. 633/1941, poiché riproduceva brani musicali senza attestare l’avvenuto pagamento dei relativi diritti d’autore. Il supporto informatico contenente i file musicali è stato contestualmente posto sotto sequestro.Il titolare è stato altresì indagato per oltraggio a pubblico ufficiale in relazione al contegno ingiurioso tenuto durante i controlli nei confronti degli operatori intervenuti.