Contributo autonoma sistemazione, ancora ritardi "Colpa del bilancio" | In 80 "sospesi" - Tuttoggi

Contributo autonoma sistemazione, ancora ritardi “Colpa del bilancio” | In 80 “sospesi”

Sara Fratepietro

Contributo autonoma sistemazione, ancora ritardi “Colpa del bilancio” | In 80 “sospesi”

I pagamenti previsti a fine mese costretti a slittare, erogazione impossibile fino al via libera al bilancio: ecco perché | Centrodestra "Non è vero, ecco cosa non va sul bilancio"
Mer, 28/03/2018 - 17:28

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Contributo autonoma sistemazione, ancora ritardi “Colpa del bilancio” | In 80 “sospesi”

Prima il mancato arrivo dei fondi, poi le verifiche straordinarie che hanno comportato anche l’esclusione di alcuni beneficiari e la sospensione di quasi 90 famiglie; ora che tutto era pronto, a detta degli uffici, per erogare due mensilità lo stop imposto dalla mancata approvazione del bilancio preventivo del Comune di Spoleto. Sono sul piede di guerra le centinaia di famiglie che risultano assegnatarie a Spoleto del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione concesso agli sfollati del terremoto, non solo proprietari di abitazioni inagibili ma anche affittuari.

Gli ultimi pagamenti sono stati fatti il 10 dicembre, relativamente alle mensilità di ottobre e novembre. Poi più nulla. Le famiglie interessate, che sarebbero quasi 500 dopo le ultime ordinanze di inagibilità emesse dal Comune e le nuove verifiche, sono indietro quindi ad oggi di quattro mesi.

In diversi hanno chiesto più volte chiarimenti agli uffici competenti. Tanto che nei giorni scorsi l’amministrazione comunale aveva annunciato in una nota che a fine marzo sarebbe stato erogato il bimestre dicembre – gennaio. La dirigente Dina Bugiantelli ha predisposto – come conferma a Tuttoggi.info – tutti gli atti necessari, dopo le verifiche che hanno comportato in quest’ultimo mese anche la sospensione di oltre 80 famiglie, per le quali sono in corso ulteriori accertamenti sui requisiti, ma anche l’inserimento di nuovi nuclei di richiedenti.

A bloccare di nuovo tutto, però, ora c’è la mancata approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 del Comune che sarebbe dovuta avvenire durante la seduta del consiglio comunale del 23 marzo. Il passo indietro fatto dal consigliere del gruppo misto Sandro Cretoni, che ha portato poi l’intera maggioranza a far mancare il numero legale in aula la scorsa settimana visto che non avrebbe avuto i numeri per approvare il conto economico previsionale, ha provocato vari contraccolpi. Stoppando varie pratiche tra cui appunto l’erogazione del contributo per l’autonoma sistemazione. Finché non verrà approvato il bilancio, l’amministrazione è in esercizio provvisorio e, come prevede il Tuel, può impegnare per le spese in dodicesimi le voci di spesa che erano già a bilancio l’anno precedente. Una questione tecnica, per la quale insomma il Comune, nonostante abbia in cassa i circa 350mila euro arrivati dalla Regione per il Cas (per i mesi di dicembre e gennaio appunto), non li può erogare agli aventi diritto. Diversa invece la questione delle mensilità di febbraio e marzo, per le quali l’amministrazione comunale aveva invece dato tempi diversi, visto che ancora le relative pratiche non sono state completate.

A difesa di Sandro Cretoni arriva però il centrodestra compatto (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lista Due Mondi). Che critica la gestione del Cas da parte del Comune di Spoleto, che con i fatti disattende le comunicazioni che diffonde. E che contesta anche le motivazioni addotte dal Comune sulla mancata approvazione del bilancio alla base della non erogazione del contributo. Il centrodestra parla infatti “dell’ennesimo maldestro tentativo di scaricare le proprie esclusive responsabilità altrove quando in realtà la mancata erogazione del Cas dipende invece solo dalla omessa rendicontazione dello stesso: basti pensare che il ritardo risale al mese di dicembre 2017”.

Ma l’occasione per il centrodestra è anche quella di parlare più ampiamente del bilancio, anche se alla fine arriva un’apertura all’amministrazione comunale. “Sul tema Bilancio di previsione 2018-2020 – evidenzia la nota di Lega, FI, FdI e Due Mondi – è doveroso puntualizzare che la coalizione di cdx sta analizzando le criticità emerse dalla relazione della Corte dei Conti, di cui è venuta a conoscenza in maniera palese solo la mattina del 23 marzo, giorno del Consiglio Comunale, rispetto alle quali vi sono perplessità e preoccupazione sull’impianto contabile dello stesso. Rimanendo in attesa dei chiarimenti dovuti da parte dell’Ente è però opportuno evidenziare che il bilancio di previsione non è stato portato a votazione per l’uscita dall’aula dell’intera maggioranza comprensiva di colui che dovrebbe essere il garante del consesso consiliare ossia il Presidente del Consiglio Comunale Giampiero Panfili. Gesti questi che denotano il totale sbando di questa amministrazione incapace ormai di controllare anche le situazioni più contingenti ed urgenti e di assumere responsabilmente le scelte più opportune per l’interesse primario della città in generale e dei cittadini più svantaggiati nel caso specifico. Certamente la coalizione di cdx, come ha sempre fatto in questi 4 anni, assumerà una posizione responsabile e corretta nei confronti della cittadinanza che oltre al danno sta subendo per cause di forza maggiore e per l’incapacità di questa amministrazione non dovrà subire nessuna beffa. Chiaro è che questa amministrazione da tempo scaduta mostra ancora una volta di non essere in grado di cambiare le sorti di una città in declino”.

Per il contributo per l’autonoma sistemazione, ora, comunque, bisognerà aspettare almeno fino a metà aprile. Il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio è stato convocato per il 5 aprile (la dead-line di fine marzo è relativa alla convocazione della seduta), secondo quanto preannunciato dal Comune anche se fino a metà pomeriggio all’albo pretorio non risulta pubblicata la convocazione. Se in quella sede la maggioranza avrà i voti necessari la pratica del Cas potrà essere ‘scongelata’ (e per l’erogazione del bimestre dicembre – gennaio ai beneficiari dovrebbero volerci circa 10 giorni), altrimenti il Comune verrà commissariato, con lo stop non solo per questi finanziamenti ma anche per molte altre pratiche.


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