Spesso si tende a ragionare per opzioni ma non per forza bisogna scegliere se fare una cosa oppure un’altra: non sempre appare davvero necessario.
Questo ragionamento vale in particolar modo quando si tratta di valutare quali abitudini di consumo adottare, dal momento che consumare meglio vuol dire anche utilizzare meno risorse. Scopriamo insieme quali comportamenti virtuosi conseguire per raggiungere un obiettivo che è certamente ambizioso, ma assolutamente alla portata. Il punto di partenza? La scelta del fornitore di energia a cui affidarsi.
Qualsiasi abitudine per potersi dire virtuosa parte dalla consapevolezza, un termine che ha come significato primario, stando al Dizionario di Italiano del Corriere della Sera, quello che segue: “cognizione, presa di coscienza di qualcosa”.
Vista l’incidenza sui consumi del costo dell’energia, in termini economici ma anche ambientali, il primo passo per perseguire questa direzione non può che essere la scelta di quella che possa dirsi la miglior offerta luce e gas, la quale non necessariamente ha sulla carta il prezzo più basso.
La cosa davvero importante è avere ben chiaro cosa si sta pagando, il modo con cui i costi a cui si ottempera vengono calcolati e le fonti da cui proviene l’energia. L’ideale è quindi optare per un fornitore che parli in un linguaggio comprensibile e che proponga una fornitura all’insegna della digitalizzazione.
Accedere a un prezzo bloccato permette di non esporsi alle potenziali oscillazioni di un mercato che si è rivelato negli ultimi anni piuttosto instabile, complice anche l’attuale situazione geopolitica. Ma soprattutto aiuta a lavorare sui consumi in una chiave di lungo periodo.
Oltre ad acquisire consapevolezza occorre monitorare: un altro step che è in grado di fare la differenza. Non è sufficiente, infatti, comprendere quanto si consuma: si rivela essenziale capire in che modo. Questo perché l’energia, vale tanto per quella elettrica quanto per quella il gas, presenta un flusso di per sé silente che percepire attivamente in termini di consumi può non essere semplice.
Motivo in più per optare per un fornitore di energia che offre la possibilità di monitorare in qualsiasi momento quanto si sta consumando attraverso gli ultimi strumenti del digitale. Dovrebbe quindi essere a disposizione un’app dedicata, user friendly e aggiornata costantemente.
Attraverso i moderni strumenti dell’online è possibile capire quali elettrodomestici influenzano di più il consumo finale, quali sono i momenti della giornata in cui si utilizza maggiormente l’energia, quali sono persino i mesi in cui le spese tendono a salire. Un monitoraggio puntuale permette quindi di acquisire una visione a 360°, dando modo di stabilire con precisione dove intervenire.
Per ottimizzare consapevolezza e monitoraggio è possibile adoperare alcune semplici abitudini: dall’evitare di lasciare le luci accese quando non si utilizzano alla predisposizione di elettrodomestici di classe superiore, passando per le lampadine a risparmio energetico.
Gli apparecchi in standby consumano in maniera importante: andrebbero dunque lasciati in questa funzione soltanto quando davvero occorre. In fondo, se ci pensiamo bene, tutto ruota intorno all’osservarsi e al fare scelte che permettano di intraprendere una strada solida e concreta.