Prosegue l’attività del Consorzio di bonifica Tevere-Nera per nuovi impianti di irrigazione, laghi e invasi, in un’ottica di agricoltura sostenibile.
Il Consorzio, nello specifico, ha realizzato il primo stralcio dei lavori di ammodernamento dell’impianto di distribuzione irriguo nel comprensorio del Fiume Nera, nel tratto Terni-San Gemini-Narni. Si tratta di un impianto di circa 1500 metri di tubazioni (affidato al Consorzio, per un valore economico di 150.000euro) e 8 chilometri di conduttura (lavoro in gara d’appalto, per un valore economico di 1.100.000 euro). L’intero impianto avrà un moderno sistema di telecontrollo dell’acqua, con contatori elettronici capaci di inviare i consumi alle cabine in tempo reale. Il tutto è finanziato con i fondi del PSR 2014/2020.
Terminato, invece, il terzo tratto, nella zona Ponte Caldaro-Narni, che prevedeva la fornitura idrica di circa 80 ettari.
Il Consorzio, inoltre, ha ricevuto due finanziamenti dal Mipaaf per il ripristino integrale di due invasi esistenti nel Comune di San Gemini. Saranno del tutto trasformati nei materiali (dal PVC al calcestruzzo), e sarà raddoppiata la loro capienza. Il primo invaso passerà da una capienza di 2.800mc a una di 4.800mc; il secondo da 3.800mc a 6000mc. I due invasi riforniranno una superficie di 400 ettari. L’importo complessivo è di circa 2.400.000 euro
Entro il 2023, poi, una nuova vasca di contenimento idrico di 30.000 metri cubi di capienza sarà costruita nel comune di Orvieto, tra Baschi e Castiglione. La vasca completerà l’impianto di adduzione nel comprensorio umbro-laziale. Al momento l’attuale vasca è finalizzata alla scorta idrica per i bacini di Montecchio e Castiglione in Teverina. La nuova vasca in terra e pietrame, con impatto ambientale pari a zero, alimenterà 780 ettari in Umbria e 1400 nel Lazio. L’importo complessivo dell’opera è pari a 2.800.000 euro.
Il Consorzio Tevere-Nera, infine, collabora ormai da un anno con il Politecnico di Milano, che ha fornito all’Ente un nuovo sistema di monitoraggio del flusso delle acque. L’impianto, installato sul canale Sersimone, fornisce in tempo reale tutte le informazioni su: acqua in entrata, acqua prelevata dal canale per scopi irrigui, acqua riversata in città, possibili consumi anomali. Un sistema all’avanguardia, insomma, che permette al Consorzio di monitorare costantemente l’equilibrio minimo vitale per la città di Terni.