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CONSIGLIO REGIONALE: PRIMA SEDUTA INIZIA CON MINUTO DI SILENZIO PER CADUTI IN AFGHANISTAN

Hanno appena preso il via, a Palazzo Cesaroni, i lavori della prima seduta della nuova legislatura, la nona, del Consiglio regionale dell'Umbria. I lavori di oggi saranno presieduti, come previsto dallo Statuto, dal consigliere più anziano, Paolo Brutti, e dai consiglieri segretari, i più giovani dell'Assemblea, Raffaele Nevi (Pdl) e Damiano Stufara (Prc).

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo dei militari italiani caduti e feriti in Afghanistan, seguito dalla proclamazione ufficiale dei 30 consiglieri regionali risultati eletti e dei due consiglieri (Massimo Buconi, Socialisti e Sandra Monacelli, Udc) che subentreranno a Silvano Rometti e Paola Binetti (il primo ha optato per la lista regionale e la seconda ha scelto di rimanere parlamentare). Dopo il discorso di apertura del presidente pro-tempore hanno preso il via le procedure per l'elezione del presidente e dell'ufficio di presidenza.

L'iter per l'elezione del presidente e dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale dell'Umbria è iniziato con gli interventi del capogruppo del Partito democratico, Renato Locchi, e del portavoce dell'opposizione, Fiammetta Modena.

Renato Locchi (Pd) “Auspichiamo un confronto serrato ma in tempi rapidi. Recuperare con il confronto una visione nobile della politica, dato che populismo, deriva plebiscitaria e antipolitica ci allontanano dalla soluzione dei problemi, non sono scorciatoie ma complicazioni.Proponiamo Eros Brega come nuovo presidente perché può essere garante e dare impulso al ruolo del Consiglio regionale, che deve autodeterminarsi ma soprattutto essere attrezzato per essere interlocutore autorevole e rapido nei confronti degli atti del Governo regionale. Invitiamo tutti i gruppi a convergere su questa proposta per trasmettere un segnale positivo alla comunità regionale fin dall'avvio della legislatura”.

Fiammetta Modena (Pdl) “Siamo molto in ritardo rispetto alle altre Regioni, che hanno già insediato Giunte e Consigli. Questa maggioranza si è resa protagonista di uno spettacolo poco edificante, con lunghissime trattative che hanno bloccato un Consiglio regionale che invece ha un bisogno immediato di esprimere il proprio ruolo, con gli atti di indirizzo di cui la regione ha bisogno e di cui la Giunta in questo mese e mezzo non si è occupata: banche, Merloni, chimica a Terni. Le beghe politiche hanno impedito all'Assemblea di lavorare e di occuparsene, come ha già evidenziato opportunamente sulla stampa il capogruppo della Lega, Gianluca Cirignoni. Non voteremo per Eros Brega presidente. Perché non può essere questo il modo di coprire il buco di progettualità che riguarda una parte importante del territorio umbro. Inoltre ancora non è chiaro come si compone la Giunta regionale dell'Umbria, unico caso in Italia, senza un quadro chiaro delle forze politiche che ne faranno parte. Giudicheremo dai fatti se davvero questa Aula sarà davvero autonoma e autorevole”.