Passo in avanti verso una mobilità cittadina che guarda anche agli interessi degli oltre 30mila studenti universitari e giovani lavoratori fuori sede che vivono a Perugia. L'apertura viene direttamente dal Consiglio provinciale che, ieri durante la seduta, ha discusso a lungo un ordine del giorno del consigliere del Pdl Michele Martorelli che era passato all'unanimità nella commissione del presidente Capitani. Il relatore Martorelli ha spiegato i motivi di questa verifica sul trasporto pubblico: “I 3/4 degli studenti universitari – spiega – non hanno un mezzo proprio per raggiungere le facoltà alle quali sono iscritti. E negli ultimi anni la popolazione studentesca è stata costretta a migrare lontano dai luoghi universitari in prevalenza al centro storico. A fronte di questo però non sono state effettuate delle promozioni, delle tariffe agevolate e istituite nuove corse. Ritengo che sia compito della Provincia, che è il maggior azionista di Apm, fare il primo passo per istituire un tavolo di confronto con l'azienda, l'università e le associazioni studentesche”. Sull'impegno diretto della Provincia in favore della mobilità prostudenti si è detto favorevole anche il consigliere provinciale del Pd Giacomo Leonelli: “Fino ad oggi c'è stato un approccio troppo semplicistico a questa tematica che riguarda decine di migliaia di studenti fuori sede. La mobilità è un problema di estrema attualità per i giovani che se prima affittavano alloggi a pochi metri dalle Facoltà ora, per non pesare eccessiva sui budget delle famiglie, si sono spostati in periferia. E qui le corse degli autobus sono meno frequenti e sono totalmente inesistenti al sera. Ritengo che garantire una buona vivibilità agli studenti, vuol dire garantire a Perugia una facoltà con molti iscritti che poi vivono la città con tutto quello che ne consegue”. L'assessore ai trasporti Stefano Feligioni ha accolto le richieste del Consiglio provinciale: “In passato qualcosa era stato fatto: penso all'istituzione di speciali abbonamento per gli universitari che prima non esisteva. Ma oggettivamente lo scenario è cambiato con la crisi economica. Serve un piano nuovo dove si analizzano i flussi degli studenti e le loro esigenze. Sono altresì convinto che vada rivisto anche il calendario notturno: i giovani hanno diritto a vivere la città anche al di fuori degli impegni universitari. Detto questo mi impegnerò alla realizzazione di un tavolo con tutti i soggetti interessati per trovare delle soluzioni dove sarà possibile”. L'ordine del giorno è passato all'unanimità.
CONSIGLIO PROVINCIALE: PIU' TRASPORTI PUBBLICI PER STUDENTI E LAVORATORI FUORI SEDE
Sab, 29/05/2010 - 11:27