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Coni Umbria, Valentino Conti lascia e lancia la volata a Domenico Ignozza

Redazione

Coni Umbria, Valentino Conti lascia e lancia la volata a Domenico Ignozza

Sab, 15/12/2012 - 16:25

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Nel corso della Giunta del Coni Umbria, riunita stamani a Perugia presso la sede di Via Martiri dei Lager, il presidente Valentino Conti ha annunciato di non candidarsi per il prossimo quadriennio olimpico. Infatti, per ulteriori nuovi impegni professionali e personali, il presidente Conti ha spiegato le ragioni di questa sofferta scelta.

E’ stato lo stesso Presidente Conti alla fine del suo intervento a proporre ai membri di Giunta presenti la candidatura di Domenico Ignozza, presidente del Coni provinciale di Perugia, per guidare il Coni Umbria per i prossimi quattro anni. Una candidatura – presentata per dare continuità all’operato fin qui svolto (Ignozza è infatti membro della Giunta presieduta da Conti) – che è stata condivisa da tutti i componenti del Comitato olimpico regionale. Gli organi del Coni Umbria rimarranno comunque in carica fino al 23 gennaio, giorno in cui ci saranno le elezioni per scegliere il nuovo Presidente.

Di seguito il documento presentato dal presidente Valentino Conti ai membri della Giunta:

Cari Amici, Componenti di Giunta e Componenti del Consiglio Regionale del Coni dell’Umbria,con personale profondo rammarico vi comunico che non presenterò la mia candidatura alle imminenti elezioni per eleggere il nuovo presidente del Coni regionale. Per sopraggiunti ulteriori motivi professionali e personali, infatti, non avrò a disposizione nei prossimi anni il tempo necessario che invece si dovrebbe avere per ricoprire al meglio questa importante carica, che con grande onore, massimo impegno e costanza ho cercato di ricoprire in questi ultimi sei anni.
Ringrazio per questo motivo tutti quelli che mi hanno affiancato in questo straordinario viaggio, ed anche le tante persone e gli sportivi che continuano a chiedermi di non lasciare e di candidarmi nuovamente. Questo affetto e stima è per me molto significativo, più di mille altre parole, in quanto vuol dire che in questo periodo si è lavorato per tutto, e ripeto tutto, lo sport umbro.
Sono andato in questa direzione perché ho considerato fin dall’inizio il Coni come una grande famiglia, perché ho ascoltato le richieste che da più parti arrivavano e perché ho cercato di dare a tutte le discipline sportive la stessa priorità e dignità, da quella più nota e praticata a quella con minore visibilità e con meno sportivi.
Un lavoro che con entusiasmo e molta voglia di fare è iniziato quando ho dovuto proseguire la strada intrapresa dal mio predecessore Ruggero Rossi, vista la sua prematura scomparsa. Mi piace ricordare anche in questa sede il fatto che ho iniziato a fine del 2006 la mia avventura citando le parole di Rossi: “Lo sport ha una valenza sociale e culturale. E’ un fenomeno in grado di influire positivamente su tanti fattori della vita contemporanea, dalla salute alla qualità della vita, dall'educazione alla tutela dell'ambiente, dall'aggregazione sociale all'indotto economico occupazionale”.
Una frase pronunciata nel 2003 in un convegno e che per me è stata un testamento morale, un’eredità di ideali che ha condotto anche la mia azione ed ha rappresentato il filo rosso col quale legare, nel segno della continuità, il retaggio operativo, culturale e sportivo del Comitato Olimpico regionale con un progetto per il futuro. E sempre al futuro ho cercato di guardare, prima cercando di non vanificare le sue idee e il suo approccio, ma successivamente intraprendendo altre e nuove strade cercando di portare il mio personale contributo.
Interpretare al meglio la carica di Presidente del Coni Umbria, e di conseguenza di guida del mondo sportivo regionale nella sua interezza, ha significato per me – fin dal primo giorno in cui ho avuto l’onore di ricoprire questo ruolo – rafforzare e rinnovare dove è stato possibile ruoli e compiti del Comitato Olimpico Umbro.
Lo sport, infatti, deve essere sempre più elemento centrale, unificante, aggregativo, capace di risolvere problemi e aumentare la qualità della vita, interdisciplinare e trasversale alle espressioni della società, aperto a tutti, elemento di inclusione capace di esaltare le differenze, di trasmettere valori positivi, di apportare elementi di sviluppo alla società. Rappresenta non solo uno dei più importanti strumenti di crescita umana e individuale, ma è fenomeno di grande rilevanza sociale e culturale, una risorsa economica e un grande veicolo di comunicazione e di promozione del territorio regionale.
In questo senso sono andati gli sforzi miei e del Coni, che spero continuerà a promuovere e valorizzare sempre più questa “filosofia di vita” ed “espressione di valori”, proseguendo il suo percorso operativo e culturale sempre al servizio dello sport.
L’importante concetto e filosofia d’azione dello “sport per tutti” è stato sostenuto con atti chiari e precisi. Lo “sport per tutti” vuol dire salute, occupazione utile del tempo libero, socializzazione, economia, cultura ed integrazione. Rappresenta oggi la nuova sfida e la nuova frontiera su cui posizionare tutto il sistema organizzativo del Coni, puntando ad un obiettivo in cui ho creduto e su cui il Coni Umbria ha lavorato.
Ma quello che mi auguro è che si continui a credere in un Coni capace di cogliere le opportunità e le esigenze di una società in profonda trasformazione e in una regione come l’Umbria che deve necessariamente fare ancora un salto di qualità e un passo in avanti a favore dello sport. Io ho puntato allo sport come risorsa irrinunciabile per far crescere sempre più la nostra regione. Ci sono anche ora tutte le condizioni, basta solo fare squadra, come mi sono sempre ostinato a ripetere, usando un termine caro al mondo sportivo. E di conseguenza la promozione della cultura sportiva deve entrare sempre più in maniera decisiva nelle scelte politiche territoriali, a qualsiasi livello.
La valorizzazione dello sport per tutti ha rappresentato quindi uno degli obiettivi fondamentali del finale di questo mio quadriennio olimpico, per il quale è stata indispensabile la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti che in futuro metteranno a frutto le sinergie create in questi anni.
L’impegno del Coni nella promozione dell’attività motoria e sportiva per tutti i cittadini, oltre ad aver riguardato l’ambito scolastico, ha posto le basi anche per nuove forme di collaborazione organica con tutti i soggetti che operano nel settore dello “sport per tutti” (Regione, Enti locali, Enti pubblici, Federazioni, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, Associazioni Benemerite) per permettere iniziative congiunte riguardanti tutta la popolazione, in tutte le fasce di età.
Su questo tema, per l’attenzione rivolta costantemente allo Sport per Tutti e in generale per l’impegno dimostrato nella diffusione della pratica sportiva, il Coni Umbria è stato negli ultimi anni all’avanguardia, realizzando azioni concrete per favorire una maggiore promozione dell’attività motoria. Gli stessi vertici nazionali del Coni ci hanno riconosciuto come capofila del progetto dell’Osservatorio Nazionale dello Sport per Tutti.
L’appello che faccio è quindi quello di continuare a realizzare ancora nel migliore dei modi politiche per il diritto allo sport.
L’incertezza sulla durata della crisi economica, nonché sull’entità dei tagli finanziari al Coni, impongono però anche allo sport di rafforzare una politica di rigore e di sano realismo che ottimizzi al massimo l’utilizzo delle risorse economiche e, contestualmente, riduca i costi amministrativi e di gestione.
Spero si continui comunque a lavorare con profitto, pur tra evidenti difficoltà, in tutti i settori, e non solo in quello della preparazione olimpica e dello sport di alto livello con le Federazioni, ma anche appunto nello “sport per tutti”.
E lo si dovrà fare in linea con la nuova impostazione voluta dal Coni nazionale, quella caratterizzata da un progetto di autoriforma che sta riguardando l’intera organizzazione sportiva, a livello centrale e territoriale, dal Coni alle Federazioni sportive e a tutti gli enti finanziati, attraverso una serie di interventi volti a ridisegnare gli assetti organizzativi. Un disegno complesso da attuare in varie fasi, ma che è stato già avviato in modo che il nuovo modello possa entrare a regime proprio entro la fine di questo quadriennio olimpico.
Un riordino indispensabile che valorizzerà il nostro ruolo e le nostre funzioni, in un contesto complessivo di ottimizzazione, che al contempo non ridurrà le competenze, né tanto meno penalizzerà il volontariato che permea il nostro territorio.
La funzione del Coni Umbria è stata e sarà anche in futuro, sono sicuro, quella di riferimento e coordinamento dell’intera organizzazione sportiva regionale. In questo senso ho sempre cercato di rendere da tempo sempre più stretti i rapporti con le singole federazioni sportive, con il CIP, con gli Enti di Promozione Sportiva, con le Discipline Sportive Associate e con le Associazioni Benemerite, tutti insieme indistintamente, per permettere azioni congiunte e più efficaci per programmare le varie attività e iniziative.
Questo nuovo modo di intendere il rapporto sport-sviluppo del territorio ha permesso di suggellare e rafforzare i rapporti con gli enti locali e per quello che ci riguarda con la Regione Umbria, la prima istituzione con la quale il Coni ha condiviso le scelte che hanno iniziato a sviluppare progetti comuni e a toccare alcune tematiche care alle sport umbro: impiantistica (monitorato più in dettaglio il territorio per capire come si può migliorare il parco impianti e dove intervenire per mettere a norma quelli esistenti), mondo paralimpico (continuato il percorso di abbattimento delle barriere negli impianti dove i disabili non possono svolgere attività sportiva), sport giovanile e scolastico (sviluppato per avvicinare prima possibile le persone allo sport) e formazione professionale (intensificata grazie anche al supporto della Scuola Regionale dello Sport).
E proprio in ambito di formazione c’è un percorso necessario da portare ancora avanti, specialmente in questo periodo di riorganizzazione della struttura del Coni, che impone inevitabilmente anche l’esigenza di creare sul territorio competenze dirigenziali sempre più professionali e qualificate per contribuire allo sviluppo della classe dirigente dello sport.
Una ulteriore forte accelerazione ha avuto anche il rapporto sport-turismo. Il turismo sportivo è infatti stato riconosciuto dalla mia presidenza ancor di più come uno dei cardini dello sviluppo, anche economico, della regione. D’intesa con l’assessorato regionale allo sport, l’obiettivo principale è stato quindi quello di legare sempre più al turismo i grandi eventi sportivi, nazionali ed internazionali.
Inoltre il Coni Umbria si è caratterizzato per aver portato avanti importanti azioni non solo per promuovere l’attività sportiva nella popolazione, ma anche per indirizzare a stili di vita sani volti a ridurre la sedentarietà e a prevenire malattie e comportamenti potenzialmente nocivi alla salute.
Proprio in tema di salute è davanti a tutti l’attenzione del Coni Umbria in merito alle problematiche connesse al doping. Per dar seguito alle numerose azioni portate avanti negli anni passati (oltre al doping e alle droghe in generale, si sono toccati anche temi come alcol, obesità e tabagismo) mi auguro che non venga abbassata la guardia in questa dura battaglia, continuando a promuovere una vasta campagna di informazione e di formazione per coinvolge a tappeto tutte le istituzioni e le strutture che sono a contatto con la figura dello sportivo, a partire dalle scuole, alle palestre, fino ad arrivare alle famiglie, e ad altri operatori sanitari quali i farmacisti e i medici di Medicina generale.
Rossi, io ed ora il futuro Presidente del Coni Umbria: mi piacerebbe che anche il mio successore continui sulle varie strade tracciate, tenendo conto anche delle nuove sfide che attendono il Coni e gli sportivi umbri.
Io ho sempre considerato la mia presidenza come la disponibilità a un’assunzione completa di responsabilità nel senso della qualità degli interventi, affinché le enunciazioni che hanno composto i miei programmi si siano potute sempre tradurre in realizzazioni concrete. Il metodo di attuazione di questi principi-guida è stato soprattutto quello concertativo con tutte le componenti dell’universo sportivo, implementando le indicazioni, i consigli, i suggerimenti, il coinvolgimento pieno di tutti i componenti del Consiglio, dei Comitati provinciali, in generale delle Federazioni sportive, degli atleti, dei tecnici, degli enti di promozione sportiva, dell’associazionismo.
La futura presidenza del Comitato Regionale dovrà avere l’autorevolezza di assumere decisioni ma solo dopo aver coinvolto nel processo di elaborazione delle strategie, tutte le forze vive dello sport, rispettandone ed, anzi, esaltandone la pari dignità.
Colgo l’occasione infine per augurare a tutti Voi e alle Vostre famiglie i più sinceri auguri per un Sereno Natale ed un felice 2013 ricco di successi sportivi!

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