Attraverso un incontro di presentazione della Certificazione Immobiliare di Qualità (CIQ), riservato specificatamente agli interlocutori del settore bancario ed assicurativo, e che si è tenuto questa mattina a Perugia presso la sede di ANCE Umbria, si sono volute illustrare più nel dettaglio le procedure per il rilascio della Certificazione, ma soprattutto mostrare le opportunità ed i vantaggi che dall’utilizzo della CIQ possono trarre tutti gli operatori del settore.Si chiama Certificazione Immobiliare di Qualità lo strumento che consente di garantire in modo obiettivo ed omogeneo la qualità degli immobili residenziali, commerciali, produttivi o direzionali. L’iniziativa – nata dalla collaborazione tra ANCE Umbria, l’associazione dei costruttori edili di Confindustria e FIMAA Umbria, la federazione degli agenti immobiliari di Confcommercio – è stata lanciata circa un anno fa. Costruttori e agenti immobiliari dell’Umbria vogliono così creare un sistema che si distingua, attraverso la qualità, all’interno del mercato di riferimento. CIQ è uno strumento che consente di fornire una valutazione oggettiva e rigorosa di un immobile, prendendo in considerazione tanto lecaratteristiche costruttive e manutentive, quanto la conformità documentale e normativa dell’immobile stesso. In questo modo, è stato ricordato nel corso dell’incontro perugino, si contribuisce a rendere più trasparente il mercato e a determinare una corrispondenza tra qualità e valore dell’immobile. Il progetto CIQ è sviluppato grazie al supporto di due partner tecnici: Grifo Insurance Brokers, che opera nel settore del brokeraggio assicurativo e REAG (Real Estate Advisory Group) del gruppo American Appraisal, che ha il compito di verificare se sussistono i parametri per il rilascio della Certificazione Immobiliare di Qualità. Sulla base di un processo definito di analisi, verifiche ed ispezioni, un soggetto terzo, qualificato ed indipendente, la REAG appunto, emette un giudizio tecnico di merito che garantisce in modo omogeneo ed obiettivo un “rating” di qualità.L’adozione della CIQ da parte del costruttore può determinare a vantaggio di questo uno snellimento delle procedure burocratiche nonché significative economie da un punto di vista finanziario-assicurativo, grazie anche alla consulenza tecnica di Grifo Insurance Brokers. Il progetto è stato spiegato dai rappresentanti delle associazioni promotrici: Walter Ceccarini, direttore di ANCE Umbria, Gianni Marinelli, vicepresidente di ANCE Perugia, Maurizio Celi, vicepresidente di ANCE Terni e Bruno Biagiotti, presidente di Fimaa Umbria. Roberto Busso, general manager di Real Estate Advisory Gruop e Francesco Bracchi, presidente di Grifo Insurance Brokers, si sono poi soffermati sugli aspetti tecnici legati alla certificazione. All’incontro sono intervenuti anche i rappresentanti dei maggiori gruppi bancari – assicurativi nazionali e locali. A loro sono stati illustrati gli scopi del sistema di Certificazione Immobiliare di Qualità, che sono quelli di agevolare i rapporti tra costruttore e agente immobiliare, tra compratore e venditore, tra proprietario e inquilino. Di fatto, con questa Certificazione, si rende comprensibile a tutti, anche a chi non è un professionista del settore, il reale valore e la qualità degli immobili. Grazie alla sua modularità, è stato infine sottolineato, il CIQ nasce per essere lo strumento di interfaccia tra gli operatori del settore e per rispondere alle differenti esigenze, in modo sinergico ed efficiente.
CONFINDUSTRIA: ANCE UMBRIA E FIMAA PRESENTANO IL PROGETTO DI CERTIFICAZIONE “CIQ” (foto)
Gio, 25/03/2010 - 15:18