Condizioni di lavoro ai magazzini Eurospin, la vicenda finisce sul tavolo del Governo

Condizioni di lavoro ai magazzini Eurospin, la vicenda finisce sul tavolo del Governo

I Cobas denunciano “turni massacranti”, la cooperativa Servizi associati respinge le accuse | Ciprini (M5s) presenta un’interrogazione al ministro

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Finisce in Parlamento la vicenda dei lavoratori della Servizi associati del magazzino Eurospin di Magione, che per i Cobas sono costretti a lavorare in “condizioni di sfruttamento ottocentesche“. Il sindacato nei giorni scorsi ha annunciato lo stato di agitazione, contro turni definiti “massacranti“, ritmi di lavoro “insostenibili“. Denunciate anche presunte  rappresaglie dei capireparto. Ma la cooperativa si è difesa, sostenendo che i soci operano nelle condizioni previste dalle normative.

La denuncia dei Cobas viene però raccolta dalla parlamentare pentastellata Tizia Ciprini, che ha presentato un’interrogazione per accertare eventuali violazioni. “Nella nota diffusa dai Cobas – afferma la deputata membro della Commissione lavoro della Camera – viene riportato che, alcuni lavoratori del magazzino Eurospin che chiedevano più rispetto e dignità umana, abbiano subito una vera e propria ritorsione da parte dell’azienda che ha disposto due licenziamenti pretestuosi e un numero spropositato di lettere di richiamo e di provvedimenti disciplinari ingiustificati”.

La società cooperativa Servizi associati di Perugia – ricorda Ciprini – ha replicato alle accuse respingendo ogni addebito e sostenendo che le condizioni operative dei soci lavoratori siano in sintonia con le norme di legge e contrattuali: nessun gesto di apertura nei confronti dei dipendenti“.

Alla luce di questa grave situazione venutasi a creare – informa Ciprini – ho presentato un’interrogazione al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali affinché vengano assunte iniziative allo scopo di favorire il dialogo e la corretta gestione delle relazioni tra i lavoratori, l’organizzazione sindacale e la società cooperativa Servizi associati di Perugia, e al fine di effettuare le più opportune verifiche a tutela dei lavoratori”.

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