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Concorsopoli, condanne in appello per Marini, Bocci e Barberini | Le altre sentenze

Processo per la Concorsopoli in sanità, condanne in appello (anche se ridotte) per l’ex governatrice umbra Catiuscia Marini, per l’allora suo assessore Luca Barberini e l’ex segretario del Pd Gianpiero Bocci.

Tutti e tre erano presenti in aula alla lettura delle sentenze, che per Marini vede la condanna a un anno e 8 mesi e per Bocci e Barberini, assolti dall’accusa di associazione per delinquere, ciascuno a due anni. Sentenze ridotte, dunque, rispetto al primo grado di giudizio, anche per la cancellazione dell’abuso d’ufficio dall’ordinamento italiano.

Niente associazione per delinquere (ipotesi di reato per la quale Marini era già stata assolta in primo grado) anche per l’ex direttore amministrativo dell’ospedale di Perugia, Maurizio Valorosi, condannato a 10 mesi e 20 giorni. Pena ridotta rispetto al primo grado anche per l’ex direttore generale della sanità umbra, Walter Orlandi (un anno e mezzo) e per Patrizia Borghesi (un anno e quattro mesi).

Confermate tutte le altre condanne inflitte in primo grado e le assoluzioni di Eleonora Capini, Elisabetta Ceccarelli e Marco Cotone.

Fa clamore la condanna di Catiuscia Marini, considerando che la Procura generale presso la Corte d’appello di Perugia aveva chiesto per lei l’assoluzione. L’inchiesta sui concorsi pilotati in sanità portò alla fine anticipata dell’amministrazione Marini, aprendo le porte alla prima vittoria del centrodestra alle regionali in Umbria.

Si attende ora il deposito delle motivazioni (entro 90 giorni) per eventuali ricorsi in Cassazione.