Categorie: Cronaca Spoleto

Concorso chirurgia, Presidente Marini incontra Sindaco Cardarelli: è la svolta

Potrebbe essere a una svolta significativa il futuro del reparto di chirurgia dell’ospedale di Spoleto dopo le polemiche seguite all’esito del concorso che vedrebbe (il condizionale è d’obbligo) i primi tre classificati senza alcuna esperienza nella robotica, di cui il San Matteo degli Infermi è diventato centro di eccellenza a livello regionale grazie sostanzialmente all’opera dei medici Patriti e Bartoli. Il primo finito quinto, il secondo neanche ammesso. Una questione che ha sollevato immediatamente gli animi di istituzioni cittadine, politici, associazioni e semplici cittadini.

L’intervento del sindaco – Fabrizio Cardarelli, dopo un primo momento di sconcerto, ha preferito non indossare i guanti del ‘pugile’ attenendosi a quelli di mediatore come si addice a un primo cittadino. Così, ringraziata la presidente Marini che, quale assessore alla sanità, ha mantenuto la promessa di chiudere in tempi brevi il concorso così da dotare il reparto di un primario (le redini andranno al dottor Castagnoli proveniente da Pantalla e con una consolidata esperienza nella chirurgia tradizionale), il sindaco ha preteso chiarezza dalla Direzione generale della Asl sulle modalità di svolgimento del concorso alla luce degli ‘elementi soggettivi’ indicati nel bando. Qualcosa si è mosso se è vero, come può anticipare TuttOggi, che il d.g. Fratini avrebbe convocato nelle ultime ore il dottor Patriti per illustrargli un (nuovo) progetto per la chirurgia robotica. I dettagli dell’incontro – non ancora confermato dai diretti interessati – restano coperti dal massimo riserbo, ma dalla sede Asl di Foligno si parla di un totale cambio di strategia teso a potenziare come non mai la robotica e “salvare” così la preziosa scuola del professor Luciano Casciola. Che registra ancora la maggioranza degli interventi su pazienti provenienti da Terni e Perugia (i cui ospedali sono stati dotati di robot) e persino da fuori regione. Ma non è tutto. La Presidente Catiuscia Marini ha fissato per le 15 di domani (lunedì) l’incontro richiesto dal sindaco di Spoleto: a differenza di quanto si poteva ipotizzare, il tavolo sarà a 2, istituzionale per intenderci. Solo domani se ne potrà sapere di più. Ma non è che la prima scadenza. All’orizzonte si attende infatti anche l’esito del concorso per primario di anestesia e rianimazione, bando ricco anche questo di ‘elementi soggettivi’ che potrebbero fare la differenza.

La singolare nota del Pd – intanto alle redazioni arriva la strana comunicazione del Pd di Spoleto che sembra prendersela con quei giornali, come TuttOggi, ma non solo, che avevano evidenziato una certa spaccatura all’interno del partito sulla vicenda del concorso. Tra chi aveva scelto di appoggiare le iniziative del sindaco ipotizzando un documento a firma congiunta e chi, come la segreteria, aveva annunciato un tavolo pubblico alla presenza dei ‘tecnici’ della Asl.

Che la comunicazione del piddì sia ultimamente aggressiva lo si è registrato in più occasioni (note ufficiali e certi post sui social network sono già al vaglio dei legali della maggioranza), ma prendersela anche con i media che si sono limitati a fare un semplice 2 + 2 appare troppo. Sembra essere tornati indietro al ventennio di Silvio, quando erano i giornalisti a “capire male”, ad “aver frainteso”. Almeno lui non affondava (quasi mai) sul povero cronista; a Spoleto da oggi sì e qualche cronista finisce accusato di dare “la stura a speculazioni e strumentalizzazioni di bassa lega“. Come chi guarda la pagliuzza negli occhi altrui, dimenticando il trave conficcato nei propri.

Ecco comunque la nota ufficiale, inclusi certi errori grammatical-lessicali:

’Basta con le facili strumentalizzazioni su temi vitali ed importanti per lo sviluppo della città!’ E’ questo l’appello del Partito Democratico sui commenti circolati in questi giorni su alcuni organi di stampa. Secondo quest’ultimi, infatti, all’interno del Partito Democratico vi è una netta spaccatura tra gruppo consiliare ed il Segretario sulla linea politica da intraprendere circa i temi più attuali inerenti la sanità e la salute. ‘E’ normale che in un grande partito come il nostro vi siano sfumature e pluralità di opinioni su temi di fondamentale interesse. Il gruppo consiliare del Pd – puntualizza allo scopo il segretario dell’Unione Comunale, Roberto Loretoni -, stanno percorrendo, ciascuno nella propria autonomia e dignità politica, binari convergenti e paralleli per raggiungere un unico risultato: quello di condividere con l’intera città un percorso unitario per la salvaguardia delle eccellenze presenti all’interno del San Matteo degli Infermi, il potenziamento degli organici laddove, esistono situazioni deficitarie e che creano disagi agli utenti, nonché il mantenimento degli elevati standard, in termini di appropriatezza delle prestazioni, di tutti i servizi sanitari territoriali. E’ normale e non c’è niente che può dare la stura a speculazioni e strumentalizzazioni di bassa lega -, prosegue il segretario del Pd, – che il gruppo consiliare si rapporti e confronti nelle sue azioni con gli organi istituzionali ed amministrativi, mentre la segreteria politica abbia un iter di confronto su un piano prettamente di natura politica’ “.

Ecco, ma se la segreteria è ‘politica’ (e non potrebbe essere altrimenti), che c’azzecca, per dirla in dipietrese, convocare una assemblea pubblica alla presenza dei dirigenti della Asl che sono, o dovrebbero essere, dei tecnici? Da premio Nobel per l’antifisica “il percorrere binari convergenti e paralleli“. Ma andiamo avanti con la lettura.

“ ‘Tutto il resto attiene a chi ha interesse ad alimentare ed interpretare una cultura della litigiosità che non produce effetti positivi per la crescita reale della città, assolutamente pretestuosa e che non eleva il dibattito tra i vari attori sociali, economici e politici cittadini su un tema che per il Pd è assolutamente ineludibile e prioritario come quelli della Sanità e della Salute”. Il segretario Roberto Loretoni, con il coinvolgimento degli organi del Partito, proseguirà l’incalzante azione politica su questo percorso interloquendo sia con le associazioni cittadine che con i livelli istituzionali territoriali e regionali. ‘Ciò allo scopo – conclude Loretoni-, di partecipare sui processi di programmazione ed attuazione delle politiche socio-sanitarie che incidono in maniera preponderante sulle famiglie’ “.  Amen!